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Lugano
Piscina di Carona, un appello al TRAM e un'interrogazione al Municipio
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 ore fa
Alcuni consiglieri comunali di diversi partiti chiedono al Tribunale cantonale amministrativo una decisione rapida sul ricorso e invitano il Municipio - tramite un'interrogazione - a portare avanti tutte le procedure consentite per ridurre i tempi della riqualificazione.

Accelerare la riqualificazione del centro balneare di Carona intervenendo su due fronti: da un lato chiedere al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) - tramite una lettera aperta - una decisione rapida sul ricorso pendente contro la variante di Piano regolatore, dall'altro invitare il Municipio - tramite interrogazione - a non interrompere il lavoro progettuale e amministrativo durante l'attesa. È questo l'obiettivo di una doppia iniziativa promossa da un gruppo trasversale di consiglieri comunali di Lugano (Lega dei Ticinesi, della Sinistra, di UDC-UDF, PLR-PVL, Più Donne, Centro, Ticino&Lavoro e Avanti).

La lettera

Nella lettera aperta indirizzata al TRAM, i firmatari precisano di non voler influenzare il procedimento giudiziario. «Con la presente non intendiamo in alcun modo entrare nel merito della controversia né influenzare l'esito della decisione, che compete esclusivamente al Vostro autorevole giudizio», scrivono. L'appello riguarda invece la durata della procedura: «Anche il fattore tempo costituisce un elemento essenziale dell'interesse pubblico». Secondo i consiglieri, il progetto interessa «una delle principali infrastrutture balneari pubbliche della Città di Lugano» e la sua riqualificazione è necessaria per garantire un servizio pubblico sempre più importante. Nella lettera viene richiamato anche il cambiamento climatico: «Le piscine pubbliche non rappresentano più soltanto luoghi dedicati al tempo libero, ma assumono un ruolo sempre più importante quale servizio pubblico a favore del benessere della popolazione», offrendo spazi dove trovare refrigerio durante le ondate di calore. Per questo motivo, sottolineano, «sono proprio i cittadini, e in particolare le famiglie, gli anziani, i bambini e le persone più vulnerabili, a subire le conseguenze del progressivo ritardo nella disponibilità di infrastrutture pubbliche adeguate alle nuove esigenze climatiche». I consiglieri evidenziano inoltre che la decisione del Tribunale rappresenta soltanto una fase di un iter destinato a proseguire con eventuali ricorsi al Tribunale federale e con le successive procedure edilizie. Per questo ritengono che «una decisione tempestiva del Tribunale rappresenti essa stessa un interesse pubblico», poiché eviterebbe che «il susseguirsi delle diverse procedure determini tempi complessivi incompatibili con le esigenze della collettività».

L'interrogazione

Parallelamente, gli stessi firmatari hanno depositato un'interrogazione al Municipio dal titolo «Piscina di Carona: il clima cambia, le procedure restano ferme». Nel testo precisano che «l'obiettivo dell'interrogazione non è evidentemente quello di interferire con il procedimento giudiziario pendente», bensì comprendere «quali margini operativi residuino all'autorità comunale affinché tutte le attività amministrative, progettuali e preparatorie consentite dall'ordinamento possano proseguire senza inutili rallentamenti». L'atto ricorda che il credito di progettazione della parte pubblica della piscina, approvato dal Consiglio comunale nel novembre 2023, non è stato impugnato. Da qui una serie di undici domande rivolte all'Esecutivo, con cui si chiede se sia possibile proseguire fin d'ora con la progettazione, depositare la domanda di costruzione, preparare il futuro credito di costruzione e avviare tutte le procedure consentite dalla legge, così da ridurre i tempi complessivi di realizzazione dell'opera una volta concluso definitivamente l'iter giudiziario.

Le domande

1. Qual è lo stato attuale della procedura pendente davanti al Tribunale cantonale amministrativo?
2. Il Municipio dispone di indicazioni sui tempi presumibili entro i quali potrebbe essere resa la decisione?
3. Quali attività progettuali e amministrative stanno proseguendo nel frattempo?
4. Considerato che il Consiglio comunale ha approvato il credito di progettazione comprendente anche la fase della domanda di costruzione e che tale decisione non è stata oggetto di ricorsi, il Municipio ritiene giuridicamente possibile procedere con il deposito della domanda di costruzione relativa alla riqualificazione della parte pubblica del centro balneare? In caso negativo, quali sono gli impedimenti giuridici concreti?
5. Quali aspetti del ricorso pendente contro la variante di Piano regolatore impedirebbero oggi l'avvio della procedura edilizia della parte pubblica del progetto? Il Municipio dispone di un parere giuridico in merito?
6. Qualora la normativa vigente lo consentisse, il Municipio intende procedere con la pubblicazione della domanda di costruzione della parte pubblica del centro balneare, così da ridurre i tempi complessivi di realizzazione una volta concluso l'iter giudiziario e dare un segnale concreto alla popolazione circa la volontà di procedere con la riqualificazione del comparto?
7. Il Municipio intende nel frattempo preparare il Messaggio municipale relativo al credito di costruzione della parte pubblica del centro balneare, indipendentemente dalla fase (a) concernente il diritto di superficie a favore della TCS Training & Ricreativa SA, così da essere pronto a sottoporlo al Consiglio comunale non appena il quadro giuridico lo consentirà?
8. Il Municipio ritiene opportuno mantenere sospeso l'intero progetto fino alla conclusione definitiva dei ricorsi oppure intende portare avanti tutte le procedure amministrative, progettuali e preparatorie che la legge consente già oggi, nell'ottica di contenere i tempi complessivi di realizzazione dell'opera?