
Accelerare la riqualificazione del centro balneare di Carona intervenendo su due fronti: da un lato chiedere al Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) - tramite una lettera aperta - una decisione rapida sul ricorso pendente contro la variante di Piano regolatore, dall'altro invitare il Municipio - tramite interrogazione - a non interrompere il lavoro progettuale e amministrativo durante l'attesa. È questo l'obiettivo di una doppia iniziativa promossa da un gruppo trasversale di consiglieri comunali di Lugano (Lega dei Ticinesi, della Sinistra, di UDC-UDF, PLR-PVL, Più Donne, Centro, Ticino&Lavoro e Avanti).
La lettera
Nella lettera aperta indirizzata al TRAM, i firmatari precisano di non voler influenzare il procedimento giudiziario. «Con la presente non intendiamo in alcun modo entrare nel merito della controversia né influenzare l'esito della decisione, che compete esclusivamente al Vostro autorevole giudizio», scrivono. L'appello riguarda invece la durata della procedura: «Anche il fattore tempo costituisce un elemento essenziale dell'interesse pubblico». Secondo i consiglieri, il progetto interessa «una delle principali infrastrutture balneari pubbliche della Città di Lugano» e la sua riqualificazione è necessaria per garantire un servizio pubblico sempre più importante. Nella lettera viene richiamato anche il cambiamento climatico: «Le piscine pubbliche non rappresentano più soltanto luoghi dedicati al tempo libero, ma assumono un ruolo sempre più importante quale servizio pubblico a favore del benessere della popolazione», offrendo spazi dove trovare refrigerio durante le ondate di calore. Per questo motivo, sottolineano, «sono proprio i cittadini, e in particolare le famiglie, gli anziani, i bambini e le persone più vulnerabili, a subire le conseguenze del progressivo ritardo nella disponibilità di infrastrutture pubbliche adeguate alle nuove esigenze climatiche». I consiglieri evidenziano inoltre che la decisione del Tribunale rappresenta soltanto una fase di un iter destinato a proseguire con eventuali ricorsi al Tribunale federale e con le successive procedure edilizie. Per questo ritengono che «una decisione tempestiva del Tribunale rappresenti essa stessa un interesse pubblico», poiché eviterebbe che «il susseguirsi delle diverse procedure determini tempi complessivi incompatibili con le esigenze della collettività».
L'interrogazione
Parallelamente, gli stessi firmatari hanno depositato un'interrogazione al Municipio dal titolo «Piscina di Carona: il clima cambia, le procedure restano ferme». Nel testo precisano che «l'obiettivo dell'interrogazione non è evidentemente quello di interferire con il procedimento giudiziario pendente», bensì comprendere «quali margini operativi residuino all'autorità comunale affinché tutte le attività amministrative, progettuali e preparatorie consentite dall'ordinamento possano proseguire senza inutili rallentamenti». L'atto ricorda che il credito di progettazione della parte pubblica della piscina, approvato dal Consiglio comunale nel novembre 2023, non è stato impugnato. Da qui una serie di undici domande rivolte all'Esecutivo, con cui si chiede se sia possibile proseguire fin d'ora con la progettazione, depositare la domanda di costruzione, preparare il futuro credito di costruzione e avviare tutte le procedure consentite dalla legge, così da ridurre i tempi complessivi di realizzazione dell'opera una volta concluso definitivamente l'iter giudiziario.
Le domande
1. Qual è lo stato attuale
della procedura pendente davanti al Tribunale cantonale amministrativo?
2. Il Municipio dispone di
indicazioni sui tempi presumibili entro i quali potrebbe essere resa la
decisione?
3. Quali attività progettuali
e amministrative stanno proseguendo nel frattempo?
4. Considerato che il
Consiglio comunale ha approvato il credito di progettazione comprendente
anche la fase della domanda di costruzione e che tale decisione non è
stata oggetto di ricorsi, il Municipio ritiene giuridicamente possibile
procedere con il deposito della domanda di costruzione relativa alla
riqualificazione della parte pubblica del centro balneare? In caso
negativo, quali sono gli impedimenti giuridici concreti?
5. Quali aspetti del ricorso
pendente contro la variante di Piano regolatore impedirebbero oggi l'avvio
della procedura edilizia della parte pubblica del progetto? Il Municipio
dispone di un parere giuridico in merito?
6. Qualora la normativa
vigente lo consentisse, il Municipio intende procedere con la
pubblicazione della domanda di costruzione della parte pubblica del centro
balneare, così da ridurre i tempi complessivi di realizzazione una volta
concluso l'iter giudiziario e dare un segnale concreto alla popolazione
circa la volontà di procedere con la riqualificazione del comparto?
7. Il Municipio intende nel
frattempo preparare il Messaggio municipale relativo al credito di
costruzione della parte pubblica del centro balneare, indipendentemente
dalla fase (a) concernente il diritto di superficie a favore della TCS
Training & Ricreativa SA, così da essere pronto a sottoporlo al
Consiglio comunale non appena il quadro giuridico lo consentirà?
8. Il Municipio ritiene
opportuno mantenere sospeso l'intero progetto fino alla conclusione
definitiva dei ricorsi oppure intende portare avanti tutte le procedure
amministrative, progettuali e preparatorie che la legge consente già oggi,
nell'ottica di contenere i tempi complessivi di realizzazione dell'opera?

