
Il Ministero pubblico ha condannato a pene pecuniarie sospese, tra i 3'600 e i 4'200 franchi, i tre responsabili delle ripetute manovre pericolose nei confronti del bus della squadra del Bellinzona di ritorno da una trasferta a San Gallo, l'11 marzo 2012 sulla A13. Si tratta del proprietario del pulmino, del conducente e di una terza persona, che si era incolpata falsamente dell'episodio. Quella domenica i giocatori e lo staff del Bellinzona avevano rischiato grosso. Al loro torpedone era stata più volte tagliata la strada. Manovre pericolose condite da folli sorpassi e brusche frenate. Solo per miracolo si era evitato l'incidente. Che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche, anche in considerazione del fatto che a bordo del torpedone vi erano 35 persone.Per quell'episodio, il direttore generale dell'FC Lugano Nicola Bignotti si era scusato, inviando una lettera al presidente dell'ACB Gabriele Giulini.
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