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Ticino
Piovono polpette... a Lugano
Piovono polpette... a Lugano
Piovono polpette... a Lugano
Redazione
9 anni fa
Dany Stauffacher: "La polpetta simbolo di una città aperta, che ricicla e che piace a tutti!"

"L'evento più importante del 2018": con queste parole del Sindaco Marco Borradori e del Municipale Roberto Badaracco è ufficialmente partita l'avventura di Lugano Città del Gusto 2018. Parole che lasciano ben intendere come il Municipio luganese abbia intenzione di farsi trovare pronto per questo evento, dove la città sarà la capitale svizzera dell'enogastronomia.

A condurre i luganesi in questo lungo e appassionante viaggio ci sarà Dany Stauffacher (nella foto a sinistra), deus ex machina di S.Pellegrino Sapori Ticino, una delle manifestazioni enogastronomiche più apprezzate di tutta la Svizzera.

E proprio Stauffacher, al termine della presentazione, commenta soddisfatto: "Era da tempo che lavoravamo sotto traccia a questa manifestazione. Ci davano per sfavoriti e invece eccoci qui. Ma la parte facile è finita. Adesso comincia quella impegnativa..."

Cosa vuol dire organizzare la Città del Gusto 2018?E' un motivo di grandissimo orgoglio per Lugano, che così riceve un riconoscimento prestigioso, e anche per me, che affronterò una missione coinvolgente in cui dovrò esaltare non solo l'aspetto enograstronomico della città ma anche quello storico e culturale. Lugano è una storia bellissima da raccontare, voglio farlo al meglio.

Ha già qualche idea?Faremo in modo di coinvolgere non solo il centro della città ma anche le periferie e i quartieri. E, se Lugano sarà il ristorante del Ticino, vorrei che anche il resto del Cantone partecipasse proponendo le loro eccellenze. Daremo l'immagine di un Ticino unito, che sa giocare di squadra e che merita di essere considerato e apprezzato come uno dei Cantoni più buongustai della Svizzera per la sua ricchezza in termini di cibo e vino. Lugano è sempre stato un territorio conviviale, ricco di tradizioni, grandi alberghi, ristoranti e grotti che arricchiscono l’offerta turistica: lo dimostreremo ancora una volta.

Ha parlato di eccellenza. Ma spesso è un termine che è anche sinonimo di costi elevati.Ci saranno eventi di un certo tipo che avranno un costo adeguato. Ma punteremo molto anche sui giovani, con eventi dove si potranno mangiare prodotti di altissima qualità, preparati da grandi chef, a prezzi alla portata di tutti. E non escludiamo anche la possibilità di proporre street food. Ma a una sola condizione: che sia un'attività che valorizzi il territorio. Per far vedere che anche nelle piccole cose si può puntare sulla qualità.

Che occasione è per Lugano l'essere la prossima Città del Gusto?Un modo per catalizzare turisti da tutta la Svizzera e zone limitrofe. Tanto per rendere l'idea dei numeri che questa manifestazione porta: 500’000 persone coinvolte negli eventi del programma, più di 2’000 eventi, 700 dei quali per i giovani, 300’000 visitatori unici sul sito web, 9’000 persone coinvolte nell’organizzazione degli eventi, 220 tra giornalisti, chef, artigiani, viticoltori e liberi professionisti del settore che fanno parte dei vari comitati qualità che si occupano di verificare l'aderenza degli eventi alla Carta dei Valori della Settimana del Gusto.. Non male, vero?

Numeri importanti, "seri", ma avete scelto un simbolo goliardico per presentare Lugano...La "polpetta" è il simbolo della lotta contro gli sprechi alimentari e sarà il piatto simbolo della Settimana del Gusto per il 2018. È buona, pratica, economica ed è apprezzata da tutte le generazioni, oltre ad essere l’unico piatto esistente in tutto il mondo che può essere cucinato e declinato in migliaia di modi per ogni cultura gastronomica (di carne, di pesce, vegetariana e vegana). Un modo per celebrare una nuova idea di cucina ma anche per omaggiare le 120 etnie differenti che vivono a Lugano.

MS

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