Cerca e trova immobili
Ticino
Piovono milioni sui boschi della Valle di Blenio
Piovono milioni sui boschi della Valle di Blenio
Piovono milioni sui boschi della Valle di Blenio
Redazione
9 anni fa
Il Consiglio di Stato ha approvato i messaggi riguardanti due importanti progetti selvicolturali

Il Consiglio di Stato comunica di aver recentemente approvato i messaggi riguardanti due importanti progetti selvicolturali nei boschi della Valle di Blenio.

Il primo messaggio è riferito al progetto integrale per la cura di 143 ettari di bosco di protezione di proprietà dei patriziati di Ponto Valentino e Marolta e per il recupero di 24 ettari di pascolo alberato. L’obiettivo di assicurare a lungo termine una funzione protettiva efficace da parte del bosco di protezione di abete rosso contro i pericoli di caduta sassi, le frane, le colate di detrito, gli alluvionamenti e le valanghe viene raggiunto tramite interventi selvicolturali efficaci e proporzionati. A tale fine si prevede di intervenire tramite tagli di rinnovazione e diradamenti a favore della stabilità e della struttura dei popolamenti boschivi. Per quanto concerne invece il recupero del pascolo boschivo presso l’alpeggio di Sorda, si propone di recuperare la superficie idonea al pascolo che presenta una struttura ancora aperta e delle pendenze favorevoli alla pastura. Vengono invece esclusi i popolamenti boschivi di protezione dove una pascolazione precluderebbe le funzioni protettive e nuocerebbe alla vitalità degli alberi di abete rosso e larice.

Il progetto si svilupperà sull’arco di 10 anni (2018-2027) con un investimento complessivo di fr. 2’683'000.--. I lavori sono promossi dal Patriziato di Ponto Valentino in stretta collaborazione con la Sezione forestale e saranno finanziati principalmente dal Cantone e dalla Confederazione nella misura dell’80% per i lavori selvicolturali nel bosco di protezione e del 60% per il recupero del pascolo alberato. I costi restanti saranno a carico dell’Ente esecutore che potrà coprirne una parte con il ricavato della vendita del legname.

Il secondo messaggio è invece riferito ad un progetto selvicolturale nei boschi protettivi a monte dell’abitato di Malvaglia, nel Comune di Serravalle. Gli interventi selvicolturali avverranno su una superficie di influenza totale di 272 ha. In funzione degli interventi selvicolturali, risulta necessario potenziare l’accessibilità tramite la sistemazione o ricostruzione di sentieri di servizio e concentrarsi su piccoli interventi di sistemazione di dissesti puntuali. Per favorire inoltre il deposito e la lavorazione sarà prevista la sistemazione di piazzali di deposito intermedi. L’obiettivo di assicurare a lungo termine una funzione protettiva efficace da parte del bosco della fascia castanile e di abete rosso contro i pericoli di caduta sassi, frane e colate di detrito, alluvionamento e valanghe viene raggiunto tramite tagli di rinnovazione, ceduazioni e diradamenti a favore della stabilità della struttura dei popolamenti boschivi. 

Il progetto si svilupperà sull’arco di 10 anni (2018-2027) con un investimento complessivo di fr. 5’190'000.--. I lavori sono promossi dal Comune di Serravalle in stretta collaborazione con la Sezione forestale e saranno finanziati principalmente dal Cantone e dalla Confederazione nella misura dell’80%. I costi restanti saranno a carico dell’Ente esecutore che potrà coprirne una parte con il ricavato della vendita del legname.

I due messaggi prevedono anche, nel bosco di protezione, degli interventi a favore della sicurezza lungo i corsi d’acqua (su una lunghezza complessiva di circa 15 km) con l’allontanamento degli alberi schiantati in alveo e l’eliminazione delle piante che presentano una stabilità limitata e che potrebbero causare con il loro crollo un ostacolo al deflusso delle acque con conseguente formazione di serre nei riali.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata