
Altre irregolarità su un cantiere. Stavolta in Leventina. I sindacati hanno trovato sei operai egiziani che dormivano e mangiavano su un cantiere di una palazzina in riattazione a Piotta. La scoperta è stata fatta stamane durante una normale visita di cantiere. I permessi di lavoro degli operai erano in regola. Chiaramente però vengono messe in discussione le condizioni di lavoro."Questa mattina a Piotta - si legge in un comunicato diramato in tarda mattinata dall'OCST - alcuni sindacalisti hanno proceduto ad una verifica presso un cantiere in cui viene costruita una palazzina di 16 appartamenti. Erano impiegati due lavoratori dell’impresa di pittura del luganese così come sei lavoratori egiziani di un’impresa italiana con sede a Milano. La documentazione prodotta dai lavoratori risulta essere corretta ai fini delle normative svizzere e della legge sui lavoratori distaccati. A sorprendere per contro è il fatto che questi lavoratori alloggiano presso il cantiere stesso e dormono in pochi locali su semplici materassi buttati a terra. Gli stessi locali sono adibiti a deposito di materiale. Al di là della forma, il sindacato OCST lamenta una mancanza di rispetto verso la dignità dei lavoratori. È evidente come il committente e l’impresa di pittura si avvantaggino rispetto ai concorrenti nella misura in cui non sono chiamati a corrispondere la trasferta e le spese d’alloggio. L’OCST si impegna a segnalare questa situazioni agli organi competenti". Amanda Rückert: "Più polizia sui cantieri?"Intanto un deputato ha già provveduto ad interrogare il Consiglio di Stato. Amanda Rückert, gran consigliera leghista, chiede infatti se la situazione scoperta a Piotta non possa degenerare e che “questo grave fatto evidenzia ancora una volta l’imbarbarimento del mondo del lavoro sui cantieri, con la creazione di veri e propri ghetti, degni, per l’appunto, delle periferie milanesi”.“Questa situazione non è più tollerabile”, continua il testo dell’interrogazione, “i cantieri in Ticino sono ormai una giungla pericolosa e inquietante. Si chiede quindi al Lodevole Consiglio di Stato: come giudica il caso dei sei operai egiziani “alloggiati” nella palazzina di Piotta? Vi sono stati altri casi simili? Se sì, è possibile avere una statistica dettagliata? Sul cantiere di Piotta sono state rispettate tutte le norme legali?”E inoltre. “Sul cantiere di Piotta sono state rispettate le norme legali in ambito di subappalti? È preoccupato il Lodevole CdS per i numerosi abusi sui cantieri? È preoccupato dalla degenerazione sul piano sociale e della sicurezza che questi abusi potrebbero produrre?”Amanda Rückert chiede anche se non sia il caso di potenziare il corpo di polizia: “Si ritiene necessario un potenziamento del corpo di polizia per meglio controllare i cantieri, e i relativi abusi? Quali altre misure possono essere adottate per limitare questi molteplici e gravissimi fenomeni sui cantieri?”L'impresa generale: "Nessuna irregolarità"Sulla questione prende posizione anche la ditta luganese appaltatrice incaricata della riattazione della palazzina. Ve la proponiamo qui di seguito."Lo stabile in questione - si legge nella nota stampa - è una palazzina esistente, con 16 appartamenti regolarmente usufruibili, di cui due attualmente in locazione inquilini privati. Gli operai incaricati dei lavori, hanno a loro disposizione 3 appartamenti di 4 locali ciascuno con camere separate di circa 16 m2 di superficie l’una. Tutti gli appartamenti sono completi di cucina, servizi, bagni e docce perfettamente funzionanti. I riscaldamenti, le cucine, la corrente elettrica e l’acqua calda sono regolarmente allacciati e in funzione. Tutti gli operai dormono su dei letti in struttura metallica con la relativa rete a liste di legno. Ogni letto ha a disposizione un materasso e un cuscino, con relative lenzuola e fodere. Il comune di Quinto è stato regolarmente informato e ci ha co
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

