
Venti vicini ai 200km/h, piogge torrenziali, inondazioni, ma anche almeno 19 devastanti tornado. Dopo giorni di allerte e di evacuazioni l’uragano Milton si è schiantato sulla Florida, provocando 13 vittime. “Sono state 80mila le persone che hanno passato la notte nei rifugi, quando la tempesta ha colpito il nostro Stato", ha dichiarato il governatore della Floria Ron DeSantis. "Capiremo meglio l'entità dei danni con il passare dei giorni, quello che possiamo dire è che fortunatamente non si è trattato del peggior scenario possibile”.
I danni
Quando il peggio è passato, sono state messe in atto diverse operazioni di salvataggio che hanno permesso di mettere in salvo le persone rimaste bloccate a causa dell’acqua, si stima un centinaio. La devastazione è comunque stata ampia, tra case distrutte e alberi sradicati, con oltre tre milioni di persone che sono rimaste senza elettricità. I danni principali sono stati segnalati nelle contee di Hardee e Sarasota e Manatee. Impressionante è ad esempio l’immagine dello stadio Tropicana Field, casa della squadra di baseball Tampa Bay Rays, con il tetto che è stato divelto.
La testimonianza di un ticinese a Tampa
Giampiero Fuentes, cresciuto in Ticino ma da anni trasferitosi a Tampa Bay, ha raccontato a Ticinonews i momenti più concitati dal passaggio dell'uragano.
Come avete passato la scorsa notte?
“Devo dire che in realtà qui è andato tutto abbastanza bene. Siamo un po' più a nord di Tampa, dove c'era tanto vento e molta pioggia. Però niente di grave. Al momento siamo 3 milioni di famiglie senza elettricità, quindi non possiamo né accedere alle telecamere di casa né valutare i danni dopo il passaggio di Milton. Non sappiamo nemmeno se le strade sono agibili. L'invito delle autorità è ancora quello di rimanere a casa fino a che non annunciano che si può rientrare. Tutto quello che è classificato come zona A, B e C è inagibile e la Polizia impedisce alle persone di accedervi”.
Com'è la situazione la mattina dopo? Come vi siete adeguati al black out?
“Facciamo il possibile, abbiamo tutti i cellulari e i computer carichi, cosi come dei caricatori portatili. Inoltre siamo riusciti a fare il pieno di benzina ad entrambe le nostre auto lo scorso venerdì, quindi i serbatoi sono pieni. Ci sono alcune famiglie che hanno attivato i generatori, mentre altri hanno i pannelli solari. Ognuno fa quello che può. La cosa più bella in queste situazioni è che ci si aiuta a vicenda”.
Come ha vissuto la Florida questi momenti?
“È andata fortunatamente meglio del previsto. Ma ovviamente al momento non sappiamo quanti danni ci sono realmente. La cosa più pericolosa di solito è quando l'acqua sale. Ti trovi davanti questa parete di acqua che invade le città, anche se è stato meno grave di quanto preannunciato. Per quanto riguarda i venti l’uragano è diminuito alla categoria 3, che è comunque molto alta, ma i danni sono limitati. Se fossimo arrivati alla categoria 5 come sarebbe stato un vero e proprio disastro. Non ci sono stati danni troppo gravi, almeno qui a Tampa. La situazione a nord è invece un po’ diversa”.
È normale che si formino anche i tornado nel passaggio dell'uragano?
“È successo in passato, però mai come questa volta. Stavo parlando con degli amici che sono scappati nell'altra costa - che teoricamente era fuori dal cono - e hanno avuto quasi più danni loro, una cosa assurda”.
Hai ricevuto tanti messaggi?
“Si, è stata una delle parti più belle. Ho ricevuto tantissimi messaggi e chiamate anche da parte di amici di vecchia data. È sempre bello sapere che se ci si ritrova in difficoltà c’è qualcuno che ti aspetta a braccia aperte in Ticino”.

