
"Abbiamo ricevuto molte lamentele da parte di turisti, ma anche di forestali del Cantone giunti in zona per dei rilievi."
Negli ultimi tempi, come spiega al GdP l'animatore turistico del Comune di Faido, Daniele Zanzi, sono stati parecchi i reclami sui cani da protezione delle greggi rivolti alle autorità o agli stessi proprietari degli animali.
Tanto che quello della convivenza tra cani e escursionisti è diventato un vero e proprio dossier sul tavolo del Municipio.
Il tema non è nuovo, tanto che già lo scorso anno Zanzi aveva presentato un documento al Municipio proponendo delle misure da attuare per facilitare questa convivenza.
"La cultura della popolazione nei confronti dei cani da gregge si è fermata in Svizzera nel 1700 e la tematica è oscura alla maggior parte delle persone che svolgono escursioni sul territorio" asserisce Zanzi, che propone di lanciare campagne di sensibilizzazione, pianificare una strategia di pascolo che riduca i rischi di incontro tra escursionisti e cani da gregge o ancora di attivare pastori che assistano i cani durante il giorno.
Anche perché, malgrado le lamentele, i cani da protezione delle greggi restano una necessità nelle Alpi, dove attualmente ne sono attivi circa 200.
"Siamo obbligati a tenere questi cani per ottenere un risarcimento nel caso gli animali venissero attaccati da un predatore" afferma l'allevatrice Eva Cotti Cottini, che già da dieci anni dispone di due cani maremmano-abruzzesi per il suo centinaio di capre da latte. "Negli alpeggi, a causa delle rocce, non è possibile applicare le recinzioni anti-lupo."
Anche i cani della signora Cotti Cottini sono già stati oggetto di molte lamentele. "Il problema è la mancanza di conoscenza" sostiene l'allevatrice. "Ci sono alcune regole base che un escursionista dovrebbe conoscere."
Sì, perché il cane da protezione non può essere paragonato ai cani per così dire "normali". Già dalla nascita viene fatto in modo che sviluppi un forte attaccamento verso il gregge, che difende come se si trattasse del suo territorio, con abbai dissuasivi e un comportamento dominante.
Per evitare problemi si consiglia quindi agli escursionisti di evitare di disturbare il gregge, tenendosi a debita distanza, di restare calmi e di ignorare il più possibile il cane da protezione. Ai ciclisti, invece, viene raccomandato di scendere dalla bici e di spingerla. Piccoli accorgimenti che possono evitare grandi paure.
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