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Ticino
"Pinocchio è diventato ticinese"
"Pinocchio è diventato ticinese"
"Pinocchio è diventato ticinese"
Redazione
10 anni fa
L'iniziativa "Prima i nostri" è una "grande bugia", secondo il comitato di sostegno al controprogetto

È Pinocchio il simbolo scelto dal comitato di sostegno al controprogetto all'iniziativa "Prima i nostri", al voto il prossimo 25 settembre.

"Pinocchio: quale miglior simbolo per rappresentare chi per l’ennesima volta vuole illudere le cittadine e i cittadini ticinesi proponendo soluzioni che non si possono realizzare?" scrivono i co-presidenti del comitato Alex Farinelli, Fabio Bacchetta-Cattori, Giancarlo Seitz e Germano Mattei in un comunicato stampa odierno.

"Pinocchio, personaggio della letteratura italiana, ha così indossato la casacca rosso-blu ed è diventato ticinese" proseguono. "L’iniziativa costituzionale “Prima i nostri”, lanciata dall’UDC ticinese all’indomani del voto del 9 febbraio 2014, è stata giudicata giuridicamente ricevibile, ma altrettanto giuridicamente inapplicabile."

"Si tratta di una sorta di ricetta cantonale per l’applicazione dei principi approvati dal popolo svizzero il 9 febbraio, e proprio per questo è illusoria: perché le regole decise il 9 febbraio del 2014 sul contingentamento dell’immigrazione e dei frontalieri sono applicabili unicamente a livello federale e nell’ambito delle trattative con l’Unione Europea, della quale la Svizzera è partner, pur non essendone uno Stato membro" si legge ancora nel comunicato. "Se la soluzione fosse così semplice, altri Cantoni, in particolare quelli che come il Ticino sono sottoposti a forti pressioni sul mercato del lavoro, avrebbero lanciato iniziative simili. Invece non lo hanno fatto."

"Ecco perché “Prima i nostri” è l’ennesima grande bugia, l’ennesima “pinocchiata” raccontata al popolo ticinese" scrivono ancora Farinelli, Bacchetta-Cattori, Seitz e Mattei. "Una pura operazione di marketing politico promossa dai soliti noti che da anni speculano sulle paure e sul disagio della popolazione per ottenere sempre più consensi e potere. Consenso e potere tanto, ma soluzioni zero."

"Creare illusioni, far credere che le cose siano più semplici di come sono in realtà, far politica a suon di slogan illusori per farsi belli di fronte ai cittadini, è molto pericoloso: alla lunga genera sfiducia e frustrazione tra la gente" concludono. "La prima illusione è stata quella di far credere alla popolazione che dopo il voto del 9 febbraio le cose sarebbero cambiate come per miracolo, fingendo di dimenticare che il mandato popolare al Consiglio federale per trattare le soluzioni con l’UE scadrà soltanto il prossimo anno. A proposito di Pinocchio, ricorderete tutti come il burattino fu gabbato dal Gatto e della Volpe…"

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