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Ticino
Pietra turca a Isone, stop ai lavori
Pietra turca a Isone, stop ai lavori
Pietra turca a Isone, stop ai lavori
Redazione
10 anni fa
Il Municipio blocca i lavori di pavimentazione nel paese dopo aver scoperto la provenienza del sasso: "Vogliamo pietra locale"

Nel centro di Isone sono in corso lavori di pavimentazione, che prevedono la posa di lastre di granito ticinese al centro, attorniate da dadini in pietra di gneiss. Ma i lavori sono stati sospesi qualche settimana fa dopo che il Municipio è venuto a conoscenza dell'origine della pietra: la Turchia. L'Esecutivo ha quindi chiesto spiegazioni alla ditta vincitrice dell'appalto visto che il desiderio del comune è di utilizzare solo pietra locale.

L'inghippo sta nel capitolato, dove non era specificato che il sasso dovesse essere ticinese. Così, quando la ditta ha sottoposto diversi campioni all'Esecutivo oltre un anno fa, quest'ultimo ha optato per la pietra turca per motivi prettamente estetici, senza sapere da dove provenisse.

"Per noi era scontato che la provenienza dovesse essere locale" ha raccontato il sindaco Loris Palà a La Regione, che riporta la vicenda. "Se avessimo saputo che fosse estero, l'avremmo subito rifiutato", ha aggiunto, precisando che non c'è alcun sentimento antiturco alla base, ma solo la volontà di sostenere l'economia locale.

"Avrebbero potuto immaginarlo" spiega dal canto suo il direttore dei lavori, l'ingegner Massimo Patritti. "e sarebbe stato meglio che fosse specificato nel capitolato. Così si è creato un problema politico, che fortunatamente si è velocemente risolto". Dopo lo stop al cantiere, la ditta ha infatti presentato una dichiarazione scritta impegnandosi a utilizzare solo pietra locale, così che i lavori potranno essere terminati entro i termini stabiliti.

Resta il fatto che 150 metri quadrati su 1600 di strada manterranno la propria origine orientaleggiante.

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