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Ticino
Pierre Rusconi spara a zero
Redazione
14 anni fa
L'ex presidente dell'UDC cannoneggia Sergio Morisoli e il nuovo partito Arealiberale. E avvisa: "Con Gendotti il PLR torna temibile"

Pierre Rusconi oggi siede in Consiglio Nazionale. La carica di presidente cantonale dell’UDC l’ha lasciata la sera stessa della sua elezione a Berna. Con Giuliano Bignasca è stato l’architetto dell’accordo tra Lega e UDC che ha portato due leghisti in Governo ad aprile, e ad ottobre ha mandato al Nazionale lui, primo consigliere nazionale UDC ticinese, e due leghisti, Lorenzo Quadri e Roberta Pantani. Insieme al presidente della Lega ha candidato e sostenuto Sergio Morisoli nella corsa al Consiglio degli Stati. E di questo parliamo, dopo l’annuncio di Morisoli, venerdì scorso, della nascita di un nuova partito, Arealiberale, di cui è diventato presidente.

Rusconi, che ne pensa?“A parte che il nome non è dei più azzeccati essendo che Area è uno dei giornali storici della sinistra…”

A parte questo?“Si tratta di un’inutilità in più”

 E poi…?“E poi in Ticino c’erano state delle prove di maggioritario. Sia con la candidatura agli Stati di Morisoli sia, sui singoli temi, in Gran Consiglio. Era un progetto che interessava a molte persone presenti in varie partiti. Oggi invece siamo confrontati con un ulteriore frammentazione del centrodestra. E frammentare non porta a nulla. Ne abbiamo avuto l’esempio dalla sinistra”

Il centrodestra come il centrosinistra?“Mi sembra che abbiamo preso le loro brutte abitudini che producono solo sconfitte disastrose”.

E in tutto questo Morisoli?“Quel progetto di centrodestra era un’evoluzione  che Morisoli condivideva: creare un centrodestra il più ampio possibile, pur mantenendo le singole peculiarità. Oggi lui affossa quel progetto. E quell’obiettivo comune viene a cadere”.

Nel senso che non vede una collaborazione tra l’UDC e Arealiberale?“Non vedo che vantaggi potrebbe avere l’UDC da questa collaborazione”.

Dice così perché teme che Arealiberale sottragga voti all’UDC.“Ma no, i danni sono infimi, minimi, anzi nulli. Quei voti non c’erano prima e non ci saranno. Il quadro politico, insomma, non muta di una virgola, per noi. Certo per quell’idea di centrodestra che le dicevo prima, il discorso cambia”.

Ma secondo lei perché Morisoli ha fatto un nuovo partito?“La politica in Ticino è il regno dei mitomani, Morisoli non avendo trovando sbocchi si è fatto un partito a sua immagine e somiglianza”

Quindi a fronte di tutto quello che mi ha detto è stato un errore la candidatura di Morisoli agli Stati.“Come persona non è stato uno sbaglio candidarlo: la sua competenza e le sue idee restano valide. Ma il Morisoli politico è stato deludente. Quindi sì, si può dire che la sua candidatura agli Stati è stata una scelta politica sbagliata”.

Insieme a Morisoli, nella nuova avventura, c’è anche Alberto Siccardi, un vostro ex candidato, e da sempre a voi molto vicino.“Siccardi è un grande idealista che di politica però mastica poco”.

Vi aveva dato dei segnali di distacco?“Siccardi non ci ha dato nessun segnale. È sempre stato vicino a noi. È chiaro che con questa sua mossa, non possiamo più considerarlo parte dell’UDC. Non si può stare con il piede in due scarpe”.

Mi sembra molto deluso.“Tutta questa storia è una grande delusione. Su questo non c’è dubbio”.

Ma come partito e come ex presidente lei cosa si rimprovera? Forse vi ha danneggiato il fatto che per far crescere il partito siete

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