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Dimissioni Claudio Zali
Piero Marchesi entrerà in Governo, ecco gli scenari futuri
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Dopo l’annuncio delle dimissioni del consigliere di Stato Claudio Zali, si pongono diverse domande. Quale dipartimento verrà assegnato al subentrante, il presidente UDC Piero Marchesi? Un’alleanza tra leghisti e democentristi torna in discussione? Ecco i possibili scenari.

Alla fine, il consigliere di stato dimissionario Claudio Zali sarà sostituito da Piero Marchesi, il presidente dello stesso partito tanto avverso a Zali (e viceversa) e con cui sono volate parole grosse: l’UDC i cui deputati sono stati definiti dal quasi ex ministro leghista «nulli». Marchesi, sindaco di Tresa e attualmente in carica a Berna, è infatti il subentrante che – scrive Zali in una lettera a RadioTicino – «tanto scalpita per scendere in campo e che ha assicurato di avere le soluzioni per tutti i problemi del Paese». Sta di fatto che Marchesi presto entrerà nella stanza dei bottoni. Il democentrista ha limitato i commenti a un comunicato stampa: «Accetto questo incarico con umiltà, senso di responsabilità e spirito di servizio. Metterò la mia dedizione e le mie energie al servizio del Cantone, per contribuire al suo rilancio e creare nuove opportunità per la popolazione e per l’economia ticinese.»

La questione dei Dipartimenti

Ma quale dipartimento gli verrà affidato quando entrerà in funzione? Lo si deciderà in seduta d’insediamento, ma è lecito pensare che Norman Gobbi voglia assumere la direzione del Dipartimento del Territorio – baluardo della Lega dei Ticinesi. Ci sono poi due scenari che riguardano gli strascichi dell’arrocchino. Il primo prevede che la responsabilità politica di Magistratura e Polizia cantonale resti in mano al Governo ed esercitata per tramite del presidente. Il secondo vede i due dossier tornare al Dipartimento delle Istituzioni. Una volta insediato il subentrante, il Consiglio di Stato dovrà determinarsi anche sulla Divisione delle Costruzioni, ad oggi in mano a Norman Gobbi.   

Se Piero Marchesi otterrà l’appoggio delle urne alle cantonali 2027 potrà – teoricamente – esprimere una preferenza sul dipartimento da condurre prima del consigliere di Stato che sostituirà Christian Vitta. È infatti prassi che i ministri scelgano i dipartimenti secondo il principio di anzianità. Ricordiamo che i democentristi, a maggio, avevano già annunciato di essere pronti a prendere il dipartimento finanze ed economia.

L'alleanza Lega-UDC

Guardando all'appuntamento elettorale di aprile, il pensiero va all’alleanza Lega-UDC, scartata proprio per via della candidatura di Claudio Zali – elemento ora non più in campo. Ad oggi, i democentristi non sembrano voler andare in questa direzione. Lucio Lorenzon, coordinatore della campagna elettorale UDC, afferma: «L’indirizzo è quello di correre da soli e non ci sono le premesse per un cambio di rotta. Dopo le cantonali, l’UDC lascia aperta la porta a un dialogo per le comunali e le federali». Il coordinatore della Lega Daniele Piccaluga afferma: «Il Movimento non ha paura se dovrà fare questa corsa in solitaria, però siamo aperti a tematizzare anche questa questione all’Assemblea di venerdì». In caso di ripensamenti, Piccaluga commenta così la possibilità di accordare concessioni all’UDC: «Oggi abbiamo concesso un posto all’interno del Governo cantonale. La persona che entrerà nell’Esecutivo non porterà la casacca della Lega, ma dell’UDC».

Infine, Piero Marchesi dovrà lasciare il suo seggio al consiglio nazionale. La sua subentrante è Roberta Soldati.