Prezzi
Pieno salato, nel 2023 la benzina non era mai costata tanto
Immagine Ticinonews
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Redazione
7 mesi fa
Da un mese e mezzo circa, i prezzi della benzina sul mercato (e di riflesso nelle stazioni di servizio) sono in graduale ma costante crescita.

Forse la prospettata stangata dei premi di cassa malati ha distolto la nostra attenzione dal caro benzina. Questo, però, c'è stato. Chi in questi giorni ha fatto il pieno, forse si sarà accorto che nel 2023 i prezzi non erano mai stati così alti. Ce lo conferma Luca Giampietro, amministratore delegato di City Carburoil. "Sì, siamo al picco dei prezzi da inizio anno. Se nel 2022 l'aumento era stato repentino, in questo momento il prezzo del carburante è in crescita da circa un mese e mezzo, in maniera graduale ma costante. In questo periodo, il prezzo d'acquisto dei carburanti ha subito un aumento di oltre il 30%".

Domanda e offerta

Secondo Luca Giampietro, le stazioni di servizio subiscono passivamente i rialzi: non avrebbero alcun margine di manovra poiché le cause sarebbero da ricercare a livello internazionale. "C'è tensione sul mercato dei carburanti. Alcune raffinerie sono ferme per manutenzione. L'offerta di prodotto è quindi bassa, a fronte di una domanda che è invece piuttosto alta, soprattutto da parte degli Stati Uniti, intenti a fare scorte". Aumenta la richiesta sul mercato, aumentano i prezzi.

L'isola felice

Il sito del Tcs offre una panoramica dei prezzi nelle stazioni di benzina in Svizzera. C'è un'isola felice: si tratta di Samnaun, nei Grigioni, dove ieri il diesel costava 1,46 franchi al litro a fronte dei 2,15-2,20 franchi in Ticino. C’è una spiegazione: Samnaun è raggiungibile praticamente quasi solo dall'Austria. È quindi storicamente l’unica zona franca della Svizzera, nella quale non sono applicati tributi.

L'Italia non taglia più le accise, i distributori ticinesi sorridono

Nota positiva per i benzinai, il turismo del pieno verso l'Italia ora non conviene più. Il Governo Meloni, infatti, non ha nessuna intenzione di reintrodurre il taglio delle accise. "Siamo concorrenziali e questa è una buona notizia", riconosce Giampietro. "Per l'Italia, l'onere di un taglio delle accise sarebbe superiore a un miliardo al mese. L'assenza di questo strumento ci permette di mantenere un certo livello nelle vendite, anche se minime".

Evoluzione difficile da prevedere

Difficile prevedere come evolveranno i prezzi della benzina nel prossimo futuro. "Non posso esprimermi su questo", commenta l'amministratore delegato di City Carburoil. "Io spero solo che la curva si fermi, perché anche per noi non sono prezzi sostenibili".