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"Piccoli commerci, grande cuore": Bellinzona sostiene i negozi locali
Redazione
3 anni fa
In vista delle festività natalizie la città di Bellinzona lancia una nuova iniziativa volta a favorire il commercio locale, in un’epoca sempre più dominata dallo shopping online.

Una borsa: è questo il simbolo della resistenza dei negozi cittadini contro lo strapotere dei siti online e contro i nuovi timori generati dall’inflazione. Bellinzona svela un nuovo gadget in vista delle festività natalizie, ovvero un sacchetto della spesa con impresso un cuore che ha lo scopo di incentivare gli acquisti locali. “Questo è il cuore di tutti i negozianti di Bellinzona, che accolgono a braccia aperte tutti coloro che frequentano la nostra Città, offrendo il meglio”, ci ha spiegato Claudia Pagliari, presidente della Società dei Commercianti della capitale ticinese. La borsa, vista concretizzarsi grazie al Municipio cittadino, è fatta in plastica riciclata ed è da utilizzare tutti i giorni “per non dimenticarsi che noi negozianti ci siamo”.

Un aiuto, ma non la soluzione

Tuttavia, è bene dirlo: con un semplice sacchetto, Claudia Pagliari non dissiperà le nubi che da anni si addensano sui piccoli commerci della Capitale, così come su tutte le città ticinesi. Shopping online, grandi centri commerciali e ora anche inflazione e costi in crescita. Le sfide cui i negozi bellinzonesi sono da tempo sottoposti sembrano accumularsi di anno in anno. Il settore fatica, i clienti latitano. Eppure, soprattutto in vista delle feste, combattere resta l’unica soluzione. Da qui l’idea di quest’anno, semplice ma diretta: una borsa della spesa - finanziata anche dalla Città - che i clienti hanno potuto iniziare ad acquistare a partire da ieri al costo di 3,50 franchi. Un gesto simbolico e di resistenza da parte di chi, nel 2023, non vuole piegarsi a un mondo unicamente a portata di click.

Un simbolo per unire esercenti e clienti

“Sembra una cosa sciocca, ma la borsa è una cosa che tutti noi usiamo nei negozi, sia come privati che come negozianti”, prosegue Pagliari spiegandoci che “noi negozianti abbiamo pensato fosse la cosa più concreta, inoltre volevamo qualcosa che andasse oltre noi associati, quindi che fosse esteso a tutti gli esercenti e a tutte le attività presenti in Città”. Un modo per unire non solo gli esercenti, ma anche i clienti attraverso un simbolo riconoscibile per le vie di Bellinzona. “Chi gira con questa borsa lancia il messaggio che acquista da noi”.

Questione Gottardo e turismo di giornata

Insomma, il messaggio dev’essere chiaro: acquistare sì, ma consapevolmente. Un modo per contrastare il boomerang della difficile congiuntura internazionale, ma anche la crisi innescata dai contraccolpi dell’incidente del Gottardo che, secondo le prime stime, avrebbe fatto perdere all’intero cantone qualcosa come il 30% di turisti di giornata. “Ci sono negozi che vanno avanti, altri invece stanno risentendo molto delle chiusure del Gottardo”, ci dice sempre Pagliari, “perché appunto manca il turismo di giornata. Nella nostra città lo si è già visto durante il mercato, dove mancavano più svizzeri tedeschi rispetto al solito. Per noi il turismo di giornata fa la differenza, anche se vengono solo due o tre volte l’anno”. Difficoltà, cui far fronte con ottimismo e un po’ di mestiere: fidelizzando il cliente, puntando sulla qualità e soprattutto sui rapporti umani.