Cerca e trova immobili
Ticino
Picchiò un poliziotto, condannato
Redazione
11 anni fa
Un 22enne del Luganese dovrà scontare 15 mesi di carcere. "Episodio gravissimo"

Un 22enne ticinese, disoccupato e domiciliato nel Luganese, è stato condannato ieri dalla Corte delle Assise correzionali a 9 mesi di carcere da espiare, per aver sferrato un pugno a un agente della Polizia comunale di Lugano in una discoteca del centro, lo scorso 21 dicembre al termine del derby di hockey tra HCL e HCAP.

Al giovane è stata pure revocata la sospensione di una pena di 6 mesi inflittagli nel 2013 (per tre pugni a un tifoso avversario e resistenza e minacce a poliziotti), per cui dovrà scontare un totale di 15 mesi.

"È gravissimo che l'imputato abbia delinquito in pieno periodo di prova, dimostrando di non rispettare la fiducia accordatagli e un'avversione particolare per le forze dell'ordine" ha affermato la giudice Rosa Item.

Il 22enne aveva già minacciato lo stesso agente di Polizia due mesi e mezzo prima a Sion, in occasione della partita di Coppa svizzera tra la squadra locale e l'HCL. Poi, il 21 dicembre, lo aveva riconosciuto in discoteca e, dopo averlo insultato con il classico "sbirro di merda", gli aveva sferrato un pugno, causandogli un lieve trauma cranico e un edema.

Il procuratore pubblico Paolo Bordoli aveva chiesto una pena complessiva di 18 mesi, mentre la difesa, rappresentanta dall'avvocato Letizia Mizzon, chiedeva una riduzione della pena con la condizionale, evidenziando l'infanzia e l'adolescenza difficili dell'imputato.

Difficoltà che sono state prese in considerazione solo in parte dalla corte, che ha piuttosto sottolineato la gravità inaudita del comportamento del giovane, il quale dovrà inoltre sottoporsi ad un trattamento psicoterapeutico per i prossimi 3 anni.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata