
È una lunghissima lista di reati quella di cui deve rispondere un 31enne ticinese che per circa due anni ha picchiato la propria compagna.
La colpiva così violentemente, che per almeno cinque episodi è imputato di tentato omicidio intenzionale. Ma anche lesioni gravi ripetute, lesioni semplici qualificate, vie di fatto e sequestro. Vi sono poi altri reati che hanno coinvolto altre vittime, tra cui alcuni funzionari pubblici. In tutto i capi di accusa sono 22.
L’uomo, tossicodipendente, nell’interrogatorio che caratterizza le prime fasi del processo iniziato oggi davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, giustifica il suo agire con lo stato psicofisico alterato dalle sostanze.
Nei confronti dell'imputato, difeso dall’avvocato Marco Masoni, il procuratore pubblico Andrea Minesso ha chiesto una condanna a 10 anni. "A lui della legge non frega niente", ha detto il pp. Esemplare in questo senso un vero e proprio assalto al posto di polizia di Faido, con tanto di aggressione degli agenti, la cui unica colpa era quella di aver messo sotto protezione la vittima.
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