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Ticino
Picchi di inquinamento nel Mendrisiotto
Redazione
13 anni fa
Da martedì vi è stato un improvviso peggioramento dell'inquinamento atmosferico. Superati i limiti a Mendrisio e Chiasso, e nei prossimi giorni la situazione peggiorerà

La qualità dell’aria negli scorsi giorni in Ticino è stata determinata da condizioni meteorologiche caratterizzate dall’alta pressione. La stabilità meteorologica ha determinato un improvviso e sensibile peggioramento dell’inquinamento atmosferico a partire da martedì scorso.

In particolare nel Mendrisiotto sono stati registrati importanti superamenti del limite dell’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt). A partire da martedì 10 dicembre le concentrazioni medie giornaliere di polveri sottili (PM10) sono aumentate tanto da superare nelle due stazioni di misura di Chiasso e Mendrisio le soglie d’informazione stabilite dal Decreto esecutivo concernente le misure d’urgenza in caso d’inquinamento atmosferico acuto del 31.1.2007 e fissate a 75 μg/m3.

"Abbiamo una situazione meteorologica particolare, con aria stagna" ha spiegato a Radio 3i (ascolta l'intervista integrale nell'audio allegato) Mirco Moser, capo dell'Ufficio aria, clima ed energie rinnovabili. "È come se avessimo una sigaretta in un locale e speriamo che gli spifferi delle finestre cambino l'aria. Ecco, ci vogliono veramente delle ventate per farla cambiare. Purtroppo la morfologia del nostro Cantone fa sì che il Mendrisiotto sia la regione più sensibile, anche perché affacciata sulla Pianura Padana."

Il valore medio giornaliero registrato martedì 10 dicembre è stato di 86 μg/m3 a Chiasso e di 81 μg/m3 a Mendrisio. Mercoledì 11 dicembre sono stati registrati 110 μg/m3 a Chiasso e 86 μg/m3 a Mendrisio.

Le previsioni di MeteoSvizzera indicano che le condizioni meteorologiche in presenza del vasto e persistente anticiclone sull’Europa meridionale rimarranno sostanzialmente stabili nei prossimi giorni.

Non sono perciò previste delle precipitazioni di rilievo. I venti sulle Alpi soffieranno deboli e saranno di provenienza variabile, per cui la massa d’aria presente in pianura a sud delle Alpi non sarà ricambiata.

Sulla base di queste considerazioni e come stabilito dall’art. 2 del Decreto esecutivo concernente le misure d’urgenza in caso d’inquinamento atmosferico acuto il Dipartimento del Territorio raccomanda pertanto alla popolazione alcune misure atte a diminuire le emissioni di PM10.

Energia e riscaldamento

Riducendo le temperature in casa (circa 18°C nella stanza da letto e tra 19°C e 21°C nelle altre stanze) è possibile dare un ulteriore contributo alla diminuzione delle emissioni di PM10. In particolare ci riferiamo a quelle situazioni in cui gli impianti di riscaldamento sono alimentati con combustibili fossili.

Rinunciare all’uso di combustibile solido (legna, carbone ecc.) per impianti di riscaldamento secondari, come ad esempio i caminetti o le stufe da salotto.

Veicolo motorizzato privato

In alternativa al veicolo privato è possibile scegliere il trasporto pubblico approfittando delle offerte specifiche. È possibile acquistare un abbonamento Arcobaleno settimanale.

L’auto è talvolta sostituibile con gli spostamenti a piedi o in bicicletta. Se è necessario utilizzare il mezzo privato, si può scegliere di condividere i viaggi con chi ha la medesima destinazione; infine, uno stile di guida moderato aiuta a ridurre le particelle prodotte dall’abrasione dei freni o dalla risospensione delle polveri in strada.

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