
“Definirci totalmente soddisfatti sarebbe esagerato, ma siamo comunque orgogliosi di avere portato a casa un cambiamento, di avere aperto un varco su qualcosa che appariva un tabù”. Dalle colonne del Corriere del Ticino, il coordinatore della Lega dei Ticinesi Daniele Piccaluga difende la proposta dell’arrocco (sfociata poi in un “arrocchino”) tra i consiglieri di Stato leghisti Norman Gobbi e Claudio Zali. "Poteva andare meglio, certo. Ma l’Esecutivo ha accolto, almeno nel principio, la proposta. Chi ci avrebbe scommesso? A smuovere un Governo immobile ci è voluta la Lega”, ribadisce Piccaluga.
I rapporti con Dadò
Chi nell’ultimo periodo non ha mancato di muovere critiche al movimento di via Monte Boglia è stato il presidente del Centro, Fiorenzo Dadò. A tal proposito, sempre dal foglio di Muzzano, Piccaluga afferma che “spesso e volentieri con lui ci si scontra, ma poco importa. Non ho tempo da perdere con lui: nella Lega c’è troppo da fare per restare a pensare al nulla cosmico”.

