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Detto tra noi
Piccaluga duro sui CdA. E si candida al Governo
Redazione
3 ore fa
Dopo un'operazione allo stomaco, il coordinatore della Lega Daniele Piccaluga racconta la paura e il percorso personale: «Era arrivato il momento di cambiare vita». Sui compensi nei CdA: «Sono rimasto stupito».

«Ho avuto paura». Daniele Piccaluga, coordinatore della Lega dei Ticinesi, racconta durante la trasmissione «Detto tra Noi», condotta da Andrea Leoni, i giorni difficili vissuti prima e dopo l’intervento chirurgico allo stomaco al quale si è sottoposto nei giorni scorsi. «La convalescenza sta andando bene», racconta. Alle spalle c’è però un importante problema di salute, che due anni fa lo aveva portato a trascorrere tre mesi in ospedale. «L’operazione in sé è complessa, ma nel mio caso c’erano delle difficoltà in più che hanno creato preoccupazione sia a me sia ai miei cari. C’era anche tanta pressione psicologica».

«Era arrivato il momento di cambiare vita»

Il momento più difficile, racconta Piccaluga, è stato soprattutto il distacco dalla famiglia e, in particolare, da suo figlio. «La mia paura più grande era quella di non poter più riabbracciare mio figlio. Il distacco di martedì scorso è stato molto difficile, con tante lacrime». Una paura che si inserisce in un percorso personale e di salute che lo ha portato, oggi, a scegliere di affrontare l’operazione anche come punto di svolta nella propria vita. «L’ho fatto perché era arrivato il momento di prendermi cura di me stesso e di farlo in maniera vera». Nel corso degli anni, infatti, due avvenimenti importanti, la perdita della madre e la scoperta di un problema al sistema circolatorio, hanno contribuito a un aumento significativo di peso. Negli ultimi due anni la situazione si era stabilizzata, ma gli ultimi mesi sono stati particolarmente difficili. «Gestire lo stress mi portava a mangiare a orari improponibili, a non mangiare del tutto e ad avere un sistema metabolico disastrato». Da qui la decisione di intervenire e intraprendere un percorso concreto per cambiare il proprio stile di vita.

«Un giorno triste per tanti fattori»

Il tema personale si intreccia con quello politico. Oggi, infatti, coincide con l’ingresso di Piero Marchesi in Governo al posto di Claudio Zali. Si tratta del primo giorno, dopo 15 anni, in cui la Lega non dispone più della maggioranza relativa in Governo. «È un giorno triste per tanti fattori e ho patito tantissimo l’estate che abbiamo vissuto», afferma Piccaluga. Allo stesso tempo, aggiunge, c’è la consapevolezza «di aver fatto il massimo di quello che si poteva fare».

I compensi nei CdA: «Sono rimasto stupito»

Un altro tema che nelle ultime settimane ha fatto discutere soprattutto a Lugano, e che tocca da vicino anche la Lega dei Ticinesi, è quello dei compensi all’interno dei consigli d’amministrazione delle società pubbliche, come AIL e Casinò. Un tema che ha sollevato interrogativi anche all’interno del movimento, conferma Piccaluga. «Il telefono mi è suonato. Sono rimasto stupito nel vedere queste importanti cifre che girano all’interno dei CdA». Senza entrare nel merito dei singoli casi, per Piccaluga la questione tocca direttamente l’identità politica della Lega. «Sono diventato coordinatore perché ho dei valori e perché credo che la Lega debba tornare a parlare alle «busecche» della gente, come da un anno e mezzo mi sto impegnando a fare, anche con tanta difficoltà perché non è sempre facile». Proprio per questo, aggiunge, le discussioni sui compensi nei CdA gli provocano un certo disagio: «Queste discussioni, ammetto, mi danno fastidio. Perché la Lega nasce per combattere certe tipologie di sistemi». Da qui la promessa di voler occuparsi del tema una volta uscito dall'ospedale, ma il discorso deve valere «per tutte le forze politiche, non solo per la Lega».

La candidatura per il Consiglio di Stato

Infine, Piccaluga ha confermato la propria disponibilità a figurare nella lista Lega-UDC per il Consiglio di Stato, candidatura che dovrà ancora essere ratificata dall’assemblea. «Se l’assemblea vorrà Piccaluga, io sarò ben felice di essere il secondo candidato della Lega dei Ticinesi sulla lista».