
“Nessun divieto. Gli agenti della cantonale potranno continuare ad avere un profilo su Facebook”. A dirlo è il comandante della cantonale Romano Piazzini all’indomani della presa di posizione del ministro Luigi Pedrazzini che sul Caffè dichiarava poco opportuno la presenza di poliziotti sul web. Una scelta non ancora definitiva, ci spiega il comandate che richiama intanto i suoi agenti alla moderazione e al buon senso. “Noi ne abbiamo parlato unicamente venerdì scorso durante il rapporto ufficiale dove abbiamo preso conoscenza di questo nuovo rapporto di comunicare di socializzare. Per cui è troppo presto per dare delle direttive troppo rigide. Per il momento monitoriamo la situazione. Sono stato contendo di vedere che alcuni agenti hanno tolto, per precauzione, il loro profilo. Questo non impedisce che qualcuno ritenga opportuno di inserirsi in questa rete. Non credo che bisogna demonizzare questa attitudine, ma non dobbiamo neppure prenderla con superficialità. Per questo motivo dobbiamo monitorarla” A portare il tema alla ribalta della cronaca, il caso di Flavio Gibellini, responsabile della sezione ticinese della Polizia federale che su facebook appariva sotto il nome di Serpico Volante. Il caso innescò interrogativi, tanto che alcuni agenti della cantonale nelle settimane seguenti hanno oscurato il proprio profilo. Una scelta dettata dal buon senso, dice Piazzini. Dall’alto non è giunta nessuna direttiva in merito: “Il buon senso è ciò su cui contiamo – continua Piazzini - per i nostri agenti in mancanza di regole precise. E in questo campo è ancora troppo presto poter dettare delle regole. E quindi da una parte contiamo sul loro obbligo di essere di esempio per la popolazione, e sul buon senso”. [email protected] Foto CdT Crinari
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