
Sono sempre più numerosi gli spazi commerciali vuoti in Piazza Grande a Locarno.
Un fenomeno preoccupante, sul quale il Corriere del Ticino ha interpellato il capodicastero promozione economica della Città, Paolo Caroni, per sapere in che modo il Municipio intende agire per invertire il trend.
"Purtroppo si tratta di una tendenza in atto non solo a Locarno" esordisce il vicesindaco. "Anche in via Nassa a Lugano, ad esempio, non si vivono più i momenti di gloria del passato. Il tutto è dovuto principalmente a fattori esterni, come il franco forte e la concorrenza della vicina Penisola, che come ben sappiamo si ripercuotono sul settore turistico, ma anche al commercio online."
"All'ente pubblico spetta il compito di creare le premesse affinché le attività commerciali possano poggiare su basi più solide" spiega Caroni. "Da un lato vi è quindi la pianificazione. L'autorità comunale, con il documento approvato di recente dal Consiglio comunale ma sul quale pende un ricorso al Consiglio di Stato, ha voluto ad esempio allentare le maglie, permettendo di sfruttare maggiori superifici a scopo commerciale nel centro storico."
Caroni sottolinea pure l'importanza dell'accessibilità alla piazza. "La disponibilità di posteggi è a mio modo di vedere un fattore di peso in questo settore" dichiara il vicesindaco di Locarno. "Ecco perché il Municipio sta sviluppando, assieme ai proprietari, l'idea di ampliare l'autosilo in Largo Zorzi, allungandolo in direzione della piazza."
I sindacati, dal canto loro, ritengono che un rilancio del commercio in Piazza Grande debba passare attraverso una riduzione degli affitti, attualmente esorbitanti. "Quella di Locarno è una delle piazze più belle della Svizzera" afferma il responsabile OCST del Locarnese, Marco Pellegrini. "Fa quindi molto male vedere questi commerci che arrancano, tagliano sul personale e, come misura estrema, chiudono i battenti (...). I sacrifici vengono richiesti in primis ai dipendenti, ma credo che anche i proprietari degli stabili possano fare la loro parte. Evidentemente ognuno mira a trarre il massimo profitto da ogni proprietà. Ma uno sforzo verso la diminuzione degli affitti, che gravano pesantemente sui piccoli commerci, potrebbe fare il bene di molti. Le premesse, tra l'altro, ci sarebbero. Penso ad esempio ai tassi ipotecari che in questi anni si sono abbassati notevolmente."
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