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Giardinaggio
Piante da frutta e orti, Forni: "Meglio aspettare maggio per evitare possibili gelate"
© CdT/Gabriele Putzu
© CdT/Gabriele Putzu
Redazione
2 anni fa
Dopo la pioggia delle ultime settimane, c’è voglia di stare all’aperto. Sono quindi giornate concitate per i giardinieri ticinesi. Ma l’inverno mite ha fatto sì che molti lavori siano stati anticipati.

Sono giorni impegnativi per molti giardinieri ticinesi. Dopo la pioggia delle ultime settimane, il tempo è diventato più stabile e molti si stanno occupando dei loro giardini: chi con il fai da te, chi chiamando invece giardinieri come Fabio Forni, presidente di Jardin Suisse. Ma quali sono le principali richieste a cui bisogna far fronte in questo periodo? “Naturalmente l’arieggiatura e la sistemazione dei prati, in modo da avere un giardino bello e pronto per la stagione calda", risponde a Ticinonews. "La Pasqua quest’anno è arrivata prestissimo e tanti avevano l’abitudine di avere il cortile pronto prima di questa festività”. Quest’anno – ci spiega sempre Forni – è tuttavia risultato difficile a causa delle basse temperature. “Adesso però si parte, perché la natura è a sua volta partita e non si ferma più fino all’autunno”.

Alcuni lavori hanno già preso il via

Giornate quindi piene per i giardinieri ticinesi, ma una parte del lavoro è già stato svolto negli scorsi mesi. “Da due anni la gente sta fuori anche d’inverno per via delle temperature sempre più miti. In questo modo si ricorda prima dei lavori che vorrebbe fare per migliorare il proprio giardino, come la sistemazione di una scala o il rifacimento della pavimentazione”. Lavori di cui ci si rendeva normalmente conto con l’arrivo della primavera, quando l’erba torna a crescere e si richiede l’intervento del giardiniere anche per altre sistemazioni. “Il problema era la scarsità di tempo a disposizione, mentre quest’anno siamo riusciti ad anticipare questi lavori aggiuntivi e portarci avanti”.

I detti popolari insegnano

La saggezza popolare insegna: “Aprile, non ti scoprire”. Come a voler dire che c’è un momento giusto per ogni cosa e non bisogna forzare la natura. Ma come chi prova ad alleggerire il vestiario prima del tempo, in molti chiedono ai giardinieri lavori per i quali non è ancora, o non è più, stagione. “Ci sono ancora clienti che chiamano per potare le piante da frutta, ma ormai è tardi. Queste vanno potate al limite massimo fino alla fioritura. Ma c’è anche gente che anticipa, chiedendoci di fare l’orto, di posizionare i gerani sul balcone e di tirare fuori i limoni”. Richieste sbagliate, in quanto questi sbalzi di temperatura tipici di questi periodi “rischiano seriamente di compromettere la crescita di queste piante. Anche svernare un limone può risultare rischioso, perché possono ancora verificarsi delle gelate primaverili. Bisognerebbe aspettare almeno l’inizio di maggio”.

Quando fare l'orto

Stessa cosa anche per l’orto, “anche perché la fine del pericolo di gelo in Svizzera è attorno al 15 di maggio. In Ticino possiamo anche iniziare con un paio di settimane di anticipo – quindi a inizio maggio – ma fino ad allora non vale la pena: se la pianta si blocca per il freddo poi si ferma, e si rischia di metterci più tempo, motivo per cui sarebbe meglio aspettare un po’ di più”, conclude Forni.