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Ticino
Piano Zali, nuove repliche dai partiti
Piano Zali, nuove repliche dai partiti
Piano Zali, nuove repliche dai partiti
Redazione
10 anni fa
Marchesi: "Talebano e giuridicamente inattuabile". Delcò Petralli: "Finalmente qualcuno guarda in faccia la realtà"

Sul piano Zali contro l'inquinamento atmosferico una cosa è certa: non fa l'unanimità. Che misure straordinarie come quelle proposte questa mattina dal direttore del Dipartimento del Territorio, non sarebbero piaciute a tutti, era largamente prevedibile. Qualcuno si era già espresso nel primo pomeriggio (vedi articolo suggerito). TeleTicino ha raccolto ulteriori reazioni dai partiti. Tra questi ci sono gli entusiasti, gli attendisti, i dubbiosi e i ferocemente critici.

Partiamo da questi ultimi, capeggiati dall'UDC. "Mi sembra il primo aprile", commenta Piero Marchesi. Secondo il presidente democentrista, se la Lombardia non fa nulla, queste misure risulteranno inutili. "È talebano e forse giuridicamente inattuabile. Spero che il Governo trovi soluzioni più ragionevoli".

Il piano Zali lascia piuttosto perplesso Alex Farinelli, capogruppo PLR: "Mi interrogo sull'impatto che simili misure possono avere" racconta a TeleTicino. "Senza contare che zone di transito sopra i limiti, chiaramente non per colpa loro, verrebbero colpite da queste limitazioni". Farinelli comunque si riserva di leggere il decreto, e la stessa cosa intende fare, prima di esprimersi, il capogruppo del PPD Fiorenzo Dadò.

Secondo Daniele Caverzasio, capogruppo dello stesso partito di Zali, alla Lega questi provvedimenti vanno bene se restano straordinari. E cioè messi in campo soltanto quando la salute dei cittadini è a rischio.

E veniamo agli entusiasti. Secondo i socialisti, capitanati dal capogruppo Ivo Durish, questo è l'ennesimo passo nella giusta direzione. Una misura coraggiosa, insomma, che Durish condivide in pieno.

Michela Delcò Petralli invece la sua soddisfazione l'ha affidata ai social network: "Dopo anni di indecisioni, di non pianificazione del territorio, e dopo anni di comunicati rassicuranti sullo stato dell'aria", scrive la coordinatrice dei Verdi, "finalmente qualcuno guarda in faccia la realtà di questo Ticino, soffocato dal troppo traffico".

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