
Il Municipio, nella sua seduta odierna, ha ratificato la decisione del collegio di esperti di assegnare ai tre gruppi Studio Paola Viganò, KCAP Architects & Planners e Consorzio Pensare Lugano l’incarico di elaborare una visione del Piano direttore comunale (PDcom) della Città di Lugano secondo la procedura dei mandati di studio paralleli. Il PDcom è uno strumento programmatico e strategico che traccerà lo sviluppo territoriale e urbanistico della Città per i prossimi venti anni, tenendo conto delle peculiarità dei suoi 21 quartieri. Esso affiancherà il Piano finanziario e le Linee di sviluppo della Città e definirà le scelte territoriali di fondo, che troveranno poi concreta applicazione nel Piano regolatore. Il concorso, pubblicato lo scorso 29 novembre, ha suscitato l’interesse di 11 gruppi transdisciplinari nell’ambito dell’architettura, dell’urbanistica e della paesaggistica, completati da molte competenze in ambito territoriale.
Dopo una prima valutazione avvenuta il 18 e 19 febbraio, sono stati convocati alle audizioni i 7 gruppi che potevano ancora ambire ad ottenere un mandato; le audizioni finali hanno dovuto essere posticipate al 25 e 26 agosto a seguito delle restrizioni imposte dalle disposizioni federali e cantonali per ridurre la diffusione del contagio da Covid-19. In questa fase sono state selezionate le tre candidature giudicate migliori dal collegio di esperti. L’Esecutivo ha ratificato la decisione di assegnare ai gruppi Studio Paola Viganò, KCAP Architects & Planners e Consorzio Pensare Lugano l’incarico di elaborare “le visioni per il Piano direttore comunale” della Città di Lugano.
I tre gruppi di elaborazione selezionati rispondono al meglio alle aspettative e alle esigenze della Città, avendo mostrato di saper cogliere e interpretare i grandi cambiamenti in atto da alcuni decenni che investono la società, l’economia, l’ambiente e il territorio. In particolare, sono state valutate positivamente la capacità di affrontare in modo dinamico e innovativo le sfide che attendono Lugano, relazionandosi con il territorio circostante rappresentato dall’agglomerato e dalla Città Ticino; l’attenzione verso i cittadini e i processi di partecipazione; la qualità dei professionisti e l’equilibrio fra componenti locali e internazionali dei gruppi e la capacità di presentare con chiarezza processi e approcci complessi.
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