
Il Dipartimento del territorio non ha in vista alcuna alternativa al progetto di semaforizzazione sul Piano di Magadino. Per questioni di rapporto tra costi e benefici delle soluzioni vagliate, nell'intento di decongestionare l'arteria nell'attesa del collegamento A2-A13, ma anche perché non v'è più tempo, riferisce il Corriere del Ticino.
La strada in questione, infatti, nel 2020 passerà nelle mani della Confederazione. E il Cantone non potrà più metterci mano. Sarà semmai l'Ufficio federale delle strade a doversi occupare del tema. Lo spera il sindaco di Gambarogno, Tiziano Ponti. Mentre il presidente della Commissione intercomunale del trasporti del Locarnese, Paolo Caroni, come riporta il Corriere del Ticino, è deluso: "Un'occasione persa. Intanto le code sono destinate ad allungarsi nell'attesa dell'A2-A13, che non vedrà però la luce prima di 15 anni".
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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