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Ticino
Pianificazione rispedita al mittente dalla Commissione
Redazione
12 anni fa
Duro il rapporto sul progetto di Beltraminelli da parte dell'organo parlamentare, che chiede al Governo "modifiche sostanziali"

La nuova pianificazione ospedaliera così com'è è stata pensata e presentata non va bene, tutta la sanità ticinese va ripensata. Ad asserire il giudizio "tranchant" è il rapporto della Commissione parlamentare per la pianificazione, firmato dal presidente Bixio Caprara e stilato lo scorso 8 dicembre. Destinatario: il Governo. 

35 pagine "riservate" i cui contenuti vengono però svelati oggi dal domenicale il Caffé, e che giungono alla dura conclusione "che la pianificazione presentata nel messaggio non possa essere accolta senza modifiche sostanziali". Un fatto che provocherà certamente ritardi, stimabili in almeno un anno. 

I nodi della discordia

Ed è proprio il ritardo una delle critiche che viene mossa al ministro Beltraminelli, visti i tempi della presentazione del messaggio. Ma sono anche altre e più sostanziali le critiche, come ad esempio l'identificazione di numerosi ricoveri impropri nelle strutture acute, ricoveri che però rimangono secondo il rapporto "indispensabili per il tipo di pazienti". 

Anche la ripartizione territoriale dei posti letto sub acuti suscita critiche e non risponderebbe adeguatamente alle esigenze, su tutti non viene condivisa la nuova impostazione data alla struttura di Acquarossa. 

I prossimi passi 

Come riporta il Caffé ora la Cpo ha chiesto al Governo e alla Gestione una presa di posizione sul rapporto citato entro il 10 gennaio, a cui seguirà poi la presentazione del rapporto conclusivo per una decisione del parlamento entro fine febbraio. 

Per il progetto del direttore del Dss Beltraminelli si prospettano dunque tempi duri. 

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