
Pianificazione ospedaliera: rimandata a settembre. La modifica della Legge sull’ente ospedaliero cantonale, quella che avrebbe permesso le collaborazioni tra EOC e privati, dopo la bocciatura delle urne è rimasta ferma al palo. Paolo Beltraminelli e il DSS ad onor del vero, da più di un anno lavorano per cercare forme di collaborazione che risultino meno indigeste ai ticinesi. Ammesso e non concesso esistano, naturalmente.
Ma il famigerato messaggio, atteso per gennaio 2017, ancora non si è visto. Pare non lo abbiano visto neppure gli addetti del settore. Beltraminelli, però ha assicurato a TeleTicino che questa è la volta buona: entro la fine di settembre arriverà sui tavoli della politica. Nelle intenzioni del Dipartimento, la modifica dovrebbe riguardare le collaborazioni tra Ente e privati senza scopo di lucro. Tipo le case anziani, per fare un esempio. Anche i centri medici sembrerebbero rientrare negli interessi del DSS.
Ma vista la cocente scottatura dell’ultima volta, Beltraminelli ha deciso che se proprio deve andare in battaglia, stavolta ci vuole andare armato. E così l’estate servirà per tastare il terreno, per una sorta di consultazione informale che crei il più ampio consenso possibile attorno al progetto. L’unanimità, quella, non è cosa di questo mondo. Perché vada come vada, sarà difficile convincere Matteo Pronzini, il più accanito avversario della precedente pianificazione, circa la bontà del progetto. Come non sarà cosa semplice far cambiare idea al presidente dell’ordine dei medici Franco Denti, non certo un sostenitore dei centri medici.
La missione dunque è l’ampio consenso, va bene. Intanto però, aspetta che ti aspetta, i mesi sono passati e molti progetti dell’EOC - ha spiegato ai microfoni di TeleTicino il direttore generale Giorgio Pellanda - sono rimasti, anche loro, fermi al palo. Si rassereni Pellanda: se tutto andrà come previsto l’attesa non sarà ancora lunga. Settembre è il mese giusto. O almeno si spera.
Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino allegato
ClaRo
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