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Ticino
Pianificazione ospedaliera, meno letti per meno premi
Redazione
11 anni fa
Così auspicherebbe SantéSuisse, che commenta il nuovo previsto aumento dei premi: più 3 o 4%

Scenderebbero sì i premi di cassa malati, se solo il Cantone si decidesse a effettuare tagli sui posti letto ben più incisivi di quanto previsto dalla pianificazione ospedaliera. Ne è convinta santésuisse, l'associazione degli assicuratori malattia.

Ne abbiamo parlato con il suo portavoce Olivio Lama a pochi giorni dalle anticipazioni sull'aumento dei premi per il 2016, che in Ticino dovrebbe situarsi tra il 3 e il 4%. Tra le voci che incidono maggiormente, al primo posto, ormai da alcuni anni, vi sono le spese ambulatoriali. E pensare che qualche anno fa l'ambulatoriale fu presentato come la strada da percorrere proprio per contenere l'esplosione dei costi. Ma l'ambulatoriale non è l'unica causa del nuovo prospettato aumento dei premi. Vi è anche l'alto numero di medici attivi sul territorio e l'impennata dei costi delle case anziani e di Spitex. Il Ticino, notoriamente un grande consumatore di prestazioni sanitarie, paga anche l'invecchiamento della popolazione.

Secondo Lama, come detto, si potrebbero contenere i costi dei premi con un taglio più marcato dei posti letto, soprattutto nelle cliniche. In Ticino il rapporto tra pubblico e privato nella sanità ha portato benefici perché complementare. Ma la pianificazione, ribadisce SantéSuisse, dovrà prendere in considerazione tagli ben più importanti.

Nel servizio di TeleTicino l'intervista a Olivio Lama.

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