
Dopo Chiasso, anche Mendrisio scrive al Governo per esprimere la propria preoccupazione riguardo la Pianificazione ospedaliera, il cui messaggio approderà presto in Gran Consiglio. La questione riguarda il rischio che i posti letto acuti vengano ridotti nel distretto del Mendrisiotto.
"La rinnovata conferma" si legge nella missiva dell'Esecutivo mendrisiense, "di non voler rispondere alle esigenze della regione del Mendrisiotto, a più riprese rivendicate da esperti, medici, Enti regionali e politici, ha lasciato confusi e perplessi molti amministratori locali, a fronte della problematicità e dei dati certi che mostrano le disparità da tempo segnalate". Una regione, quella del Mendrisiotto, che tra l'altro è da tempo confrontata con altre problematiche, sottolinea il Municipio, come per esempio "un forte inquinamento, un traffico inarrestabile e un'insicurezza generale. Elementi che non aiutano di sicuro le fasce più deboli della nostra società".
Il Municipio di Mendrisio si unisce quindi alla richiesta di Chiasso di innalzare i posti letti acuti previsti dalla pianificazione ospedaliera da 30 a 45, invitando "con fermezza" il Consiglio di Stato a nuovamente considerare la realtà del distretto "affinché la palese ineguaglianza numerica di questo servizio possa trovare soluzione, tra alcuni anni, con il previsto stabile che l'Ente Ospedaliero Cantonale intende costruire a Mendrisio e che dovrebbe dunque comprendere 30 letti post acuti". Trenta letti ai quali si chiede di aggiungere quelli attualmente disponibili alla casa per anziani Santa Lucia ad Arzo.
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