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Ticino
Piani scombussolati per i corsi di sci
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Redazione
4 anni fa
A causa della mancanza di neve, molte scuole di sci hanno dovuto ripensare i loro programmi durante le vacanze scolastiche. Luca Vidotto, direttore della scuola di sci Lugano: "Ormai dobbiamo adeguarci, viviamo alla giornata".

La mancanza di neve non scombussola solo i comprensori sciistici, ma anche i piani di chi organizza i corsi di sci, molto gettonati durante le vacanze natalizie. Molti hanno infatti dovuto cambiare i loro programmi per motivi di sicurezza, ci spiegano alcuni direttori delle scuole svizzere di sci. 

“60 bambini non hanno potuto fare i corsi”

Prima di Natale sembrava andare tutto bene al Nara. “Il 24 dicembre abbiamo fatto un corso di aggiornamento e l’innevamento era buono”, ha detto a Ticinonews Romina Morisoli, direttrice della Scuola Svizzera di Sci della stazione bleniese, ma poi “è arrivato il caldo, la neve si è sciolta e abbiamo dovuto annullare tutti i corsi dal 27 al 31 dicembre per motivi di sicurezza. Avevamo 60 iscritti”, ci ha spiegato Morisoli, specificandoci che “forse nei prossimi giorni partirà un mini corso di sci per i bambini più piccoli e da domani ci sarà una due giorni di corso a Sedrun per i ragazzi più bravi, quelli che potrebbero diventare monitori”.

“Per fortuna ci sono le slitte”

Se da una parte c’è una stagione che stenta a partire, dall’altra c’è un’attività che sembra poter fare da traino all’inverno del Nara. “La pista delle slitte quest’anno è andata benissimo”, ci ha spiegato Morisoli. “È sempre più apprezzata e verso fine dicembre abbiamo avuto una giornata in cui l’80% delle slitte che abbiamo a disposizione sono state noleggiate. Per questo successo dobbiamo ringraziare anche i tanti volontari che tutte le sere con le motoslitte e i quad hanno controllato lo stato della pista e l’hanno innevata laddove necessario. Bisognerebbe puntare maggiormente su questa attività in futuro, con le piste da sci chiuse le persone vengono a slittare. Inoltre costa poco e serve meno neve per preparare il tracciato”, ha concluso la direttrice.   

“Qui i corsi continuano”

Di ieri la notizia che ad Airolo-Pesciüm ha dovuto procedere a “nuove parziali chiusure a causa delle condizioni meteorologiche che hanno ulteriormente complicato la situazione dell’innevamento del comprensorio”. Ma i corsi di sci non sembrano a rischio in alta Leventina: “Sia alla Lüina sia ad Airolo-Pesciüm le attività di insegnamento continuano e speriamo che si possa andare avanti così”, ha spiegato ai nostri microfoni Simone Beffa, direttore di Valbianca SA.

Da Splügen ad Airolo

La Scuola Svizzera di Sci Lugano ha dovuto invece cambiare i propri programmi. A causa della chiusura del comprensorio sciistico di Splügen, i ragazzi da domani scieranno ad Airolo. “Ci hanno garantito che gli impianti saranno aperti parzialmente”, ci spiega il direttore Luca Vidotto. Se la prima settimana bianca si è svolta senza problemi, le condizioni delle piste oltre Gottardo sono peggiorate ulteriormente negli ultimi giorni, tanto che i gestori hanno deciso di chiudere gli impianti di Splügen per circa una settimana. “Non erano più in grado di preparare le piste, spuntavano sassi ovunque. Hanno chiuso per una questione di sicurezza”, aggiunge Vidotto. Ora, come detto, si è optato per Airolo. “Ormai si vive alla giornata. Dobbiamo adeguarci alle condizioni meteorologiche, altrimenti chiudiamo”.

Niente intoppi per la Scuola Svizzera di Sci Lago Maggiore e Valli

Non ci sono invece stati intoppi per la Scuola Svizzera di Sci Lago Maggiore e Valli, una nuova struttura nata dalla Scuola Svizzera di sci di Bosco Gurin. La prima settimana si è svolta come da programma a Mogno, in alta Vallemaggia, con 45 iscritti. “Dopo due anni di stop, è stato bello poter di nuovo sciare a Mogno”, ci spiega il responsabile. Questa settimana i ragazzi, una quarantina, saranno invece a Lenzerheide. “La destinazione era già prevista, quindi ci è andata bene”.