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Pian Scairolo, due denunce per inquinamento
Pian Scairolo, due denunce per inquinamento
Pian Scairolo, due denunce per inquinamento
Redazione
10 anni fa
Identificati gli autori che hanno versato della pittura nella Roggia Scairolo. Dovranno risarcire lo Stato

Gli autori dell'inquinamento avvenuto il 3 novembre 2015 nelle acque di Roggia Scairolo, all'altezza di Pambio Noranco, sono stati identificati. Lo si evince dalla risposta fornita negli scorsi giorni dal Consiglio di Stato a un'interrogazione del deputato Fabio Schnellman.

"Si è tratta di un episodio di dispersione di pittura avvenuto su un piazzale di una ditta" precisa il Governo. "Il successivo lavaggio del piazzale ha comportato il riversamento del prodotto nella caditoia di raccolta delle acque meteoriche e, da qui, la sua immissione nella Roggia Scairolo".

La polizia cantonale ha quindi aperto un'indagine che ha portato alla denuncia di due persone al Ministero pubblico per violazione della Legge federale sulla protezione delle acque (LPAc). Spetta ora al Ministero pubblico determinare le sanzioni ai responsabili, ma il Governo "si riserva di avviare un'eventuale procedura amministrativa". I responsabili saranno inoltre chiamati a risarcire allo Stato altri incomodi, come le spese amminsitrative e i costi delle analisti e dell'intervento specialistico. Nel caso concreto le spese ammontano a circa 5000 franchi.

Per quanto riguarda la natura dell'inquinamento, i risultati delle misurazioni sul posto hanno subito fornito "indicazioni tranquillizzanti", precisa il Governo, permettendo di escludere la presenza di inquinanti che potessero cagionare effetti irreversibili al riale. Le analisi di laboratoroio hanno poi mostrato "solo delle modeste alterazioni nelle concentrazioni di alcune componenti ioniche presenti nella roggia Scairolo, in particolare il calcio, l'alluminio, il ferro e i solfati".

Fortunatamente, nel caso in questione, la torbidità era praticamente scomparsa principalmente per effetto della diluizione e della dispersione verso valle, già un'ora dopo la segnalazione, dimostrando che si era trattato di "un'immissione puntuale dell'inquinante". 

Pur non sottovalutando questo ennesimo evento inquinante, per il Governo non si può parlare, contrariamente a quanto scritto nell'interrogazione, di "gravissimo epidosio di inquinamento", sottolineando che non si è verificata alcuna moria di pesci.

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