
“L’acqua di Sant’Antonino è potabile ed è conforme a quelle che sono le norme attualmente in vigore, quindi non c’è motivo di allarmarsi”. Parole della Sindaca di Sant’Antonino Simona Zinniker a seguito dei risultati delle analisi dell’ACCS che hanno evidenziato tracce di PFAS nelle pozze che alimentano il Comune. Zinniker conferma che “effettivamente sono stati riscontrati questi valori, che il Municipio e Cantone stanno monitorando”. Per abbattere questi valori “si stanno cercando delle soluzioni in modo da poter rientrare in quelli che sono i nuovi parametri europei, che verranno applicati anche per la Svizzera dal 2026”.
Galleria di base del Ceneri
Questa situazione è emersa solo ora, tuttavia sembra essere collegata alla realizzazione della galleria di base del Ceneri. “Dalle statistiche rilasciate oggi a livello nazionale è emerso che sono diversi i Comuni e i territori che hanno questo problema, ma non posso dire se sono tutti legati alla ferrovia”, dice Zinniker, spiegando che “noi abbiamo avuto cantieri importanti come AlpTransit e dalle analisi fatte dal Cantone sembrerebbe che questi valori siano riconducibili a loro, ma non so dire in quanto tempo queste sostanze riescono ad espandersi sul territorio né a che velocità penetrano nel sottosuolo”.
In cerca di soluzioni
Al momento, come detto, si sta cercando di capire come intervenire per cambiare lo stato delle cose, c’è già un’idea sul come procedere? “Le soluzioni ipotizzabili andranno vagliate assieme al Cantone. Nelle prossime settimane avremo infatti un incontro con il Dipartimento del territorio per cominciare a valutare le varie opzioni. Fino a quel momento continueremo a monitorare lo stato delle acque”. La popolazione può quindi stare tranquilla? “Io direi di sì, anche perché io sto bevendo acqua del rubinetto qui a Sant’Antonino”, conclude la Sindaca.

