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Ticino
Petizione sindacale contro i tagli: “Oltre 6'800 firme per cambiare rotta”
Redazione
3 mesi fa
OCST, VPOD e SIT chiedono un rilancio degli investimenti nei servizi essenziali, la difesa del potere d’acquisto del personale e la “piena valorizzazione” del partenariato sociale e della dignità del lavoro.

È stato depositata oggi, in occasione dell’apertura della sessione di Gran Consiglio dedicata al preventivo 2026, la petizione ‘‘Misure di risparmio: è ora di cambiare rotta!’’ lanciata dai Sindacati OCST, VPOD e SIT. Grazie alla sottoscrizione di oltre 6'800 persone tra dipendenti, utenti e cittadini, la consegna “ha rappresentato un ulteriore momento che ha permesso di accrescere la pressione sul Governo e sul Parlamento”, si legge in un comunicato. I sindacati rimarcano infatti che i tagli lineari intrapresi negli ultimi anni, di fronte a bisogni della popolazione e carichi di lavoro in aumento, “stanno ormai progressivamente minando le condizioni di lavoro, gli attuali volumi occupazionali e la qualità della presa a carico di diversi settori come case anziani, scuole, centri per disabili e per minorenni, uffici, ospedali, servizi di assistenza e cura a domicilio”.

Le rivendicazioni

La petizione chiede la fine dei tagli generalizzati, accompagnata da un’azione “che rimetta al centro le persone”; un rilancio degli investimenti nei servizi essenziali; la difesa del potere d’acquisto del personale; la “piena valorizzazione” del partenariato sociale e della dignità del lavoro. Allo stesso tempo, viene espressa una “chiara opposizione” a ulteriori sacrifici a discapito delle persone più in difficoltà e di chi garantisce cure, istruzione e sostegno. Alla luce del preventivo 2026 e dell’attuale clima politico cantonale, la petizione intende rappresentare “un chiaro argine contro i tagli nei servizi pubblici e parapubblici paventati all’orizzonte”. I sindacati ritengono quindi urgente che le preoccupazioni dei firmatari vengano ascoltate e che, finalmente, “vengano adottate decisioni concrete per invertire la rotta del Cantone”.

 

 

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