
"L'apertura ventilata dal CF e confermata dal ministro Bertoli, per noi genitori ma soprattutto cittadini, è azzardata e rischia di vanificare gli sforzi fin'ora intrapresi per il contenimento del virus". Questa la motivazione che ha spinto Claudio Schneeberger ad lanciare una petizione diretta al DECS, su Change.org, per chiedere di rinviare l'apertura delle scuole a settembre prossimo, al fine di "tutelare la salute della popolazione". "Infatti", si legge, "non ci sono ancora i presupposti per garantire la sicurezza sia del personale scolastico che degli allievi stessi e prendersi il rischio per 4 settimane di lezione troviamo sia assurdo in questo delicato momento, soprattutto perché altri paesi hanno adottato misure più restrittive in ambito scolastico fino a quando la pandemia non è stata contenuta seriamente, diminuendo così i rischi di contagio".
Quella di Schneeberger e dei firmatari non è l'unica voce contraria alla probabile riapertura dell'11 maggio. Vari sindaci ed esponenti della politica, come Marco Borradori e Giovanni Bruschetti hanno infatti manifestato scetticismo. La decisione definitiva, presa dopo vari colloqui con comuni e personale scolastico, si attende nelle prossime ore, secondo quanto dichiarato dal Consigliere di Stato Norman Gobbi al TG Speciale.
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