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Ticino
Petizione contro "Il Molino": raccolte un centinaio di firme
Redazione
19 anni fa
Il M.A.S.: "Problema cantonale e pure nazionale"

Dopo il silenzio del Municipio di Lugano in merito all’interrogazione da parte del Movimento d’Azione Sociale (M.A.S.) inoltrata un mese e mezzo fa, è iniziata da pochi giorni la raccolta di firme della petizione contro il centro autogestito “Il Molino”. L'ha annunciato oggi il M.A.S.in un comunicato. La petizione è sostenuta anche da altre associazioni apolitiche presenti nel Cantone e ha già raccolto diverse centinaia di firme che comprendono una fascia d’età molto vasta, dai giovani ai più anziani. Il movimento si è detto soddisfatto del risultato e annuncia che al termine della raccolta firme (prevista il 15 dicembre 07) manderà il rapporto di petizione al Governo Ticinese, prima di consegnare le firme al Municipio di Lugano. La speranza del Movimento è che la petizione venga presa seriamente dalle autorità comunali luganesi e dal Governo ticinese poiché il Molino costituisce un "problema cantonale e pure nazionale". Il presidente del M.A.S tiene a sottolineare che questa mossa “non vuole essere una “battaglia politica” tra “la destra e sinistra”” ma vuole fare politica "nel bene dei cittadini di qualsiasi frangia politica". E aggiunge: “Il Molino deve chiudere e sgomberare non perché di "politica dei rossi e comunisti" ma perché il loro comportamento è divenuto per i cittadini ormai intollerabile”. Nel caso che il Municipio nel frattempo desse risposte chiare e confortati per il M.A.S., la petizione potrebbe essere anche annullata da un giorno all’altro, scrive ancora il Presidente: “Dipende tutto dal Municipio di Lugano”. Infine il Movimento comunica che è iniziata anche l’iniziativa che vieta il nome “comunista”, sia a livello cantonale che nazionale: “Nel nostro paese vige ancora l’orgoglio della neutralità, e il comunismo non ha nulla da spartire con la Svizzera”.

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