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Ticino
Peter Walder: "Esterrefatto dal voto"
Redazione
13 anni fa
Il presidente dell'UDC di Lugano analizza le ragioni di una sconfitta. Sorpresa per il voto di Raide Bassi

Tra coloro che sono usciti con le ossa rotte dalle ultime elezioni comunali di Lugano c’è l’UDC. I democentristi correvano da soli anziché con la Lega, come successo nel 2008. Dei tre seggi in consiglio comunale ne conservano solo due. E sono due volti abbastanza nuovi sulla scena luganese, ossia Tiziano Galeazzi e Raide Bassi. Come leggere questa sconfitta l’abbiamo chiesto a Peter Walder, presidente della sezione luganese dell’UDC. “Difficile da dire. Ma se guardiamo la Lega ha fatto un più 7%. Dove hanno preso i voti? Non certo dai liberali. Secondo me molti dei nostri hanno votato Lega” ci dice Walder. “All’interno del nostro partito, nonostante Marco Chiesa avesse detto di voler sostenere Giorgio Giudici, molti hanno votato per Borradori” continua Walder. Una campagna elettorale molto aggressiva. La cartellonistica ha fatto molto discutere.Clicca qui per vedere i cartelloni. Forse la gente ha raggiunto una certa assuefazione a un determinato linguaggio. “Assuefazione che si potrebbe applicare anche al Mattino – ci dice Walder – c’è da chiedersi: perché loro possono insultare e continuano ad avere successo? Noi invece? I nostri cartelloni erano una barzelletta al confronto del linguaggio del domenicale. Non ritengo che i nostri cartelloni fossero razzisti o xenofobi”. Un’altra cosa che ha sorpreso è stata l’esclusione di Eros Mellini, una colonna portante dell’UDC. Sono invece stati eletti Tiziano Galeazzi e Raide Bassi. Questo come è da interpretare? “Sono rimasto esterrefatto dal voto di Raide Bassi. Non voglio essere frainteso. La persona è eccezionale e sono felicissimo per lei. Ma è una ragazza entrata due mesi fa nel partito. Non è un’ UDC nata. Viene da una famiglia di tradizione liberale” dice Walder. “Secondo me i voti li ha presi nei liberali. Certo, sono d’accordo che bisogna spingere i giovani, ma ha 21 anni, nessuna esperienza e si trova catapultata in politica. Ma ripeto: sono contento per lei. Galeazzi ha fatto una bella campagna. È uno che ne sa. Ha un passato politico come municipale a Monteggio”.Un’ultima domanda riguarda le strategie che l’UDC ha voluto mettere in campo, ossia il voler correre da soli anziché fare fronte unito con la Lega. Una scelta che Walder rifarebbe?“Si, quando fai un programma non puoi dipendere sempre dalla Lega. Alla fine sono loro a dettare le regole. Sarebbe sbagliato dire che adesso torniamo con la Lega. Andiamo avanti con le nostre gambe” dice il presidente. Peter Walder non è tenero con la Lega. “Il nostro non è un partenariato ma è un ricatto. Siamo sempre stati ricattati dalla Lega. Meglio correre da soli, poi vedremo”. [email protected]

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