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Ticino
Peter Jaks in Italia?
Redazione
15 anni fa
Di lui non si hanno più notizie da domenica mattina all'alba. Testimoni dicono di averlo visto prendere un treno verso sud

Da domenica mattina all’alba non si hanno più notizie di Peter Jaks, la leggenda dell’hockey svizzero che ha vestito le maglie di Ambrì, Lugano e Zurigo. Le ricerche sono in corso in tutto il territorio, soprattutto lungo il fiume Ticino, con l'ausilio della Rega e dei cani molecolari.Le ultime notizie di Peter Jaks risalgono alle 5.30 di domenica mattina, quando ha inviato un SMS a una delle tre figlie. In seguito il nulla. Si sarebbe dovuto recare in Cechia a trovare la madre, ma non è mai arrivato. La sua auto si trova ancora parcheggiata sotto la sua abitazione di Bellinzona.Tra la gente predomina l’incredulità. Peter Jaks era un personaggio molto popolare. Da quando aveva appeso i pattini al chiodo e abbandonato l'esperienza di DS dell'Ambri-Piotta, si era dedicato all’attività di commentatore e opinionista per la RSI e spesso è stato ospite anche di “Fuorigioco”. La sua competenza, la sua pacatezza e la lucidità di analisi ne avevano fatto uno dei personaggi più apprezzati dagli appassionati di hockey su ghiaccio. Pochi mesi fa si era messo volentieri a disposizione per un'analisi approfondita della stagione hockeistica alle porte. Anche in quell'occasione la sua pertinenza in materia era stata assoluta. Ieri sera, al Comunale di Bellinzona, in occasione della partita di calcio tra l'ACB e il Winterthur non si parlava d’altro. La gente non riusciva a credere che Peter Jaks fosse scomparso nel nulla. “Sabato era al bar Granata” ci dice un uomo. “L’ho visto venerdì, era tranquillo” gli fa eco un altro. Su internet i toni non sono diversi. In un blog dedicato all’hockey si legge “giovedì sera in campo a Mendrisio per i campionati ticinesi di tennis doppio, birretta a fine incontro, il solito Peterone... non ho parole". Tutti esprimono preoccupazione. Tutti coloro che amano l'hockey.Anche su Facebook si moltiplicano i messaggi. Uno in particolare, di un ragazzo del Gambarogno, dice di averlo visto sabato sera verso le 19.45 salire su un treno a Magadino in direzione di Bellinzona. “Sono sicuro fosse lui. Aveva un cappellino e uno zainetto. Aveva l’aspetto un po’ trasandato ed era da solo”.Poi, secondo quanto riporta il Corriere del Ticino, diverse segnalazioni ritenute attendibili lo danno domenica mattina a Bellinzona, alla stazione da dove avrebbe preso un treno diretto a sud, verso l'Italia. Da quanto riportato avrebbe cambiato dei franchi in euro alla stazione, questo potrebbe essere un indizio che conduce verso la vicina Penisola.La speranza di tutti è che si sia solo voluto concedere un attimo di pausa, lontano da tutto e da tutti e che tra poco tornerà tra noi con la sua competenza, pacatezza e lucidità di analisi. Ma soprattutto dalla sua famiglia.[email protected]

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