
È stato visto e fermato dai carabinieri di Potenza lunedì mattina. Si trovava alla stazione del capoluogo lucano alle tre del mattino e per questo ha suscitato l'interesse delle forze dell'ordine. Peter Jaks, scomparso da Bellinzona la scorsa domenica mattina, ha spiegato di aver sbagliato treno a Roma, dove si era recato per assistere ad una partita di calcio, e che stava aspettando il primo treno che lo avrebbe riportato in Svizzera.Sono passati diversi giorni, ma in Svizzera Peter Jaks non è mai tornato. Per questo motivo ieri sera la famosa e seguitissima trasmissione di RAI 3 "Chi l'ha visto?" ha lanciato un appello a chiunque avesse sue notizie. Nel suo appello la conduttrice Federica Sciarelli ha voluto sottolineare che "potrebbe essere in difficoltà" e quindi è importante che chiunque avesse delle informazioni le comunichi.Polizia: "Nessuna novità"Per ora neanche la trasmissione "Chi l'ha visto?" è riuscita a smuovere le acque. "Non c'è nessuna novità", ci dicono infatti stamane dalla polizia cantonale. Peter Jaks è sparito. E nessuno sa dove possa essere. Calma piatta anche sul portale Swissmissing, che si occupa di rintracciare le persone scomparse. "Non è arrivata nessuna segnalazione - ci dice Ivan Schmidt - né dalla Svizzera, né da parte italiana".Peter Jaks a "Quarto Grado"Dopo "Chi l'ha visto?" la notizia della scomparsa di Peter Jaks sarà trattata anche da "Quarto Grado", la trasmissione condotta da Salvo Sottile il venerdì sera su Rete 4. Accertamenti in due occasioniDopo la sua precipitosa fuga in treno da Bellinzona (ricordiamo che non aveva con sé né documenti, né il telefonino, ndr.) Peter Jaks non è stato controllato una volta sola dalle forze dell'ordine, ma ben due volte. Oltre che dai carabinieri di Potenza anche da parte delle Guardie di confine svizzere. Che l'hanno visto e riconosciuto alla dogana di Chiasso-ferrovia quando era sul treno che dalla capitale ticinese lo stava portando in Italia. Anche in questo caso però il comportamento di Peter Jaks non ha destato particolari sospetti.Aveva un maglione bluIl "Giornale lucano" svela intanto un nuovo particolare di questa misteriosa vicenda. "Nessuna indicazione sull'abbigliamento indossato al momento della scomparsa", si legge nel comunicato stampa con il quale lunedì la polizia cantonale ha annunciato la scomparsa (vedi qui, ndr.) di Peter Jaks. Per il quotidiano italiano "il suo abbigliamento era formato da un maglione blu a collo alto, un paio di jeans e un berretto con visiera". E inoltre: "Con sè" aveva "un borsone". Su Facebook nato il gruppo "Cerchiamo tutti Peter Jaks" Amici, conoscenti, tifosi e gente comune in questi giorni di attesa hanno lasciato decine di messaggi e appelli sulla bacheca della pagina di facebook di Peter Jaks. Non solo. Il popolo del social network ha creato anche il gruppo "Cerchiamo tutti Peter Jaks". Circa 300, per ora, gli iscritti. MM/joe.p./paul
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