
Martedì 24 marzo l’Unione sindacale svizzera, sezione Ticino e Moesa, incontrerà a Berna la Segreteria di Stato all’economia (SECO). La delegazione ticinese sarà formata da Graziano Pestoni, Enrico Borelli e Raoul Ghisletta e sarà accompagnata dai dirigenti nazionali dell’USS.
Il tema in discussione, si legge in un comunicato odierno dell'USS Ticino e Moesa, è quello della grave situazione venutasi a creare in Ticino riguardo il mondo del lavoro: la disoccupazione, il precariato, i bassi salari, il mancato rispetto dei contratti di lavoro, la sostituzione di manodopera residente con lavoratori e lavoratrici non residenti a salari da fame. Si discuterà pertanto della generalizzazione dei contratti collettivi, del controllo delle condizioni di lavoro, delle sanzioni ai datori di lavoro che non rispettano i contratti, dell’adozione di contratti normali di lavoro con stipendi scalari secondo le qualifiche e l’esperienza, della possibilità di sopprimere contributi pubblici a datori di lavoro (pubblici o privati) privi di contratti collettivi di lavoro . Insomma, di tutto quanto è necessario per ristabilire una situazione rispettosa e ragionevole nel mondo del lavoro.
L’incontro dell’USS-Ticino e Moesa con la SECO, si legge ancora nel comunicato, è il risultato di una precedente riunione voluta dai sindacalisti ticinesi, tenutasi a Bellinzona nel corso del mese di febbraio, con il vertice nazionale dell’USS. Quell’incontro ha permesso di attirare l’attenzione di quest’ultimo sulla situazione ticinese e sul fatto che molti datori di lavoro approfittano delle nuove norme sulla libera circolazione dei lavoratori per aumentare i loro guadagni peggiorando le condizioni di lavoro e calpestando i diritti e la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici. Ne è scaturita la necessità di adottare urgenti e significative misure.
Per il Cantone Ticino, conclude l'USS Ticino e Moesa, l'incontro di Berna riveste una particolare importanza e potrebbe costituire un primo momento per un cambio significativo della situazione.
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