
Il titolare delle indagini sul pestaggio alla Rotonda di Locarno, il procuratore pubblico Pablo Fäh, ha ordinato una perizia psichiatrica sul 26enne srilankese che tra il 7 e l'8 ottobre scorsi è stato picchiato da un gruppo di giovani. Lo riferisce il quotidiano La Regione, precisando che, da quanto emerso finora, la vittima non soffrirebbe di particolari turbe.
Il coltello
Per ora il 26enne ha negato di avere avuto con sé un coltello quella sera. Un'arma da taglio mai trovata dagli inquirenti, che il giovane avrebbe estratto a più riprese e di fronte a diversi testimoni, che ne hanno confermato la presenza. Un'arma che ha indotto il gruppo di cinque giovani ad agire, con modalità che andranno verificate dagli inquirenti, soprattutto per quel che riguarda la proporzionalità.
L'accusa
Il giovane srilankese, ricordiamo, era finito al pronto soccorso della Clinica Santa Chiara dopo il pestaggio, per poi sparire nel nulla per diverse settimane All'inizio di dicembre era stato rintracciato a Lucerna mentre stava dando in escandescenze. Il giovane è stato quindi trasferito in Ticino e rinchiuso nel penitenziario della Farera con l'accusa di tentato omicidio proprio per avere brandito il coltello e minacciato diverse persone.

