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Ticino
Pestaggio di Pregassona: la vittima non parla
Redazione
13 anni fa
Forse per timore di ritorsioni, il 20enne afghano non collabora all'inchiesta. Legami con la prostituzione?

Ha potuto lasciare l'ospedale ma continua a non aprire bocca, il 20enne afghano vittima di un brutale pestaggio all'alba del 22 novembre scorso, all'esterno di una palazzina di via Industria a Pregassona. Ne riferisce oggi il Corriere del Ticino.

Il giovane era stato ritrovato in stato confusionale e coperto di sangue davanti al proprio domicilio, che condivide con un uomo di origini iraniane. All'esterno della palazzina erano state rinvenute tracce di sangue, il che lascia pensare che l'aggressione sia avvenuta all'esterno. Sembra anche che sia stata opera di una sola persona.

Il 20enne però non ha fornito elementi utili all'inchiesta, condotta dal procuratore pubblico Arturo Garzoni, e l'autore dell'aggressione non ha ancora potuto essere identificato. Non si sa nemmeno se la vittima conoscesse o meno il suo aggressore: non è escluso che il suo silenzio sia dettato dal timore di nuove ritorsioni.

Per il momento molte piste restano aperte. Da quella di una lite per banali motivi al regolamento di conti. Sarebbero tuttavia emersi dei possibili legami con il mondo della prostituzione. Gli inquirenti stanno quindi ora vagliando le frequentazioni del giovane per cercare di fare luce in questa vicenda impregnata di omertà.

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