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Pestaggio di Gravesano, si torna in aula
Pestaggio di Gravesano, si torna in aula
Pestaggio di Gravesano, si torna in aula
Redazione
8 anni fa
Processo bis per i giovani condannati per tentato omicidio intenzionale. Picchiarono un 21enne dopo il Rabadan

Una serata trascorsa tra alcol e droghe al Rabadan, una discussione per un debito di poche centinaia di franchi e, infine, sulla via di casa, il brutale pestaggio. Due contro uno. Calci e pugni alla testa, anche quando la vittima, 21enne, era a terra, indifesa.

Quello avvenuto il 24 febbraio 2017 a Gravesano fu un tentato omicidio intenzionale: a stabilirlo, lo scorso 17 novembre, la Corte delle Assise criminali di Lugano, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, che ha condannato il principale protagonista della vicenda, un 25enne italo brasiliano, a 3 anni e 9 mesi di carcere e all'espulsione dalla Svizzera per 5 anni. Più leggera la pena stabilita per il coetaneo ticinese, condannato a 3 anni e mezzo per aggressione. Troppo, per le difese, rappresentate dagli avvocati Flavio Amadò e Lorenzo Fornara, che subito avevano annunciato l'intenzione di ricorrere in Appello. E l'ora del processo bis, riferisce Radio 3i, è dunque arrivata: la data stabilita è il 20 aprile.

I due legali si battono per massicce riduzioni delle pene, chiedendo la derubricazione dei reati riconosciuti in primo grado da tentato omicidio ad aggressione e da aggressione a vie di fatto. Per l'italo brasiliano, inoltre, si chiede la revoca dell'espulsione dal territorio elvetico. Entrambi gli avvocati si sono opposti alle conclusioni della perizia psichiatrica, che ha ravvisato, per i due giovani, unicamente una scemata imputabilità di grado lieve.

Ricordiamo che l’accusa, rappresentata dalla procuratrice Pamela Pedretti, aveva proposto 4 anni e 3 mesi di carcere per il principale imputato e 3 anni e 10 mesi per l’amico, sottolineando che, se anche la vittima non fu mai in pericolo di morte, picchiandola come fecero quella sera i due accettarono la possibilità del suo decesso.

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