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Pestaggio di Gravesano, sentenza annullata
Pestaggio di Gravesano, sentenza annullata
Pestaggio di Gravesano, sentenza annullata
Redazione
7 anni fa
Il TF ha parzialmente accolto il ricorso del 26enne italobrasiliano, condannato per tentato omicidio intenzionale

Il Tribunale federale ha parziamente accolto il ricorso presentato dal 26enne italobrasiliano che in Appello si è visto inasprire la pena da 3 anni e 9 mesi a 4 anni di carcere per il pestaggio di Gravesano, avvenuto nel febbraio 2017. Il giovane era stato condannato, assieme a un 26enne ticinese, per tentato omicidio intenzionale e aggressione nei confronti di un loro amico 22enne. I fatti, ricordiamo, si erano svolti nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2017: dopo una serata trascorsa al Rabadan di Bellinzona, tra uso e abuso di alcol e droghe, i due 26enni avevano picchiato a sangue un terzo amico, colpendolo con calci e pugni anche quando il giovane era a terra, inerme.

Entrambi gli imputati si erano opposti alla condanna di primo grado, ritenendola troppo severa, ma le pene erano state inasprite in Appello. Il 26enne italobrasiliano si è quindi rivolto ai giudici di Losanna per contestare la sentenza della Corte di appello e di revisione penale (CARP) pronunciata l'8 ottobre 2018. Il ricorrente ha in particolare fatto valere "la violazione del divieto dell'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nell'apprezzamento delle prove, la violazione del diritto di essere sentito e la violazione del principio "in dubio pro reo".

I giudici di Mon Repos, come detto, hanno parzialmente accolto il ricorso "in quanto ammissibile" e hanno rinviato la causa per un nuovo giudizio. "I dispositivi della sentenza impugnata concernenti la pena inflitta al ricorrente devono essere annullati", così come devono essere annullati "i dispositivi concernenti gli oneri processuali d'appello a carico del ricorrente". 

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