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Ticino
Pestaggio di Gravesano: fu tentato omicidio intenzionale
Pestaggio di Gravesano: fu tentato omicidio intenzionale
Pestaggio di Gravesano: fu tentato omicidio intenzionale
Redazione
8 anni fa
La Corte d’appello ha inasprito le sentenze a carico dei due giovani picchiatori che aggredirono un 21enne dopo il carnevale

La Corte d’appello non fa sconti: quello andato in scena a Gravesano - riferisce Radio3i - fu un tentato omicidio intenzionale. Inasprite le sentenze - e in un caso anche la pena - stabilite in primo grado, lo scorso novembre, a carico dei due giovani protagonisti del brutale pestaggio. Che si erano opposti alla condanna, ritenendola troppo severa, e chiedendo il proscioglimento. A inoltrare ricorso, con motivazioni opposte, era stata anche la procuratrice pubblica Pamela Pedretti, le cui richieste sono ora state accolte.

I fatti, lo ricordiamo, si erano svolti nella notte tra il 23 e il 24 febbraio dell’anno scorso: dopo una serata trascorsa al Rabadan di Bellinzona, tra uso e abuso di alcol e droghe, un 26enne italo brasiliano e un coetaneo ticinese avevano picchiato a sangue un terzo amico, di 21 anni. Colpendolo con calci e pugni anche quando il giovane era a terra, inerme.

Partiamo dunque dal primo: confermata, per lui, la sentenza, ma con un aggravio della pena, da 3 anni e 9 mesi a 4 anni da scontare, oltre all’espulsione dalla Svizzera per 5 anni. Quanto invece al ticinese: inizialmente condannato per aggressione e omissione di soccorso, anche lui è stato riconosciuto colpevole del più grave reato di tentato omicidio intenzionale, per il quale dovrà scontare 3 anni e 3 mesi di carcere. In nessuno dei due casi la giudice Giovanna Roggero Will ha riconosciuto l’attenuante specifica del sincero pentimento, cui si erano appellate le difese, rappresentate dagli avvocati Flavio Amadò e Lorenzo Fornara. Che hanno ora 30 giorni di tempo per valutare un eventuale, ulteriore ricorso al Tribunale Federale.

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