Cerca e trova immobili
Ticino
Pesenti: "Non abbiamo bisogno di nuovi slogan"
Redazione
16 anni fa
Al via il congresso straordinario del Partito Socialista a Locarno.

"Di Prospettiva Socialista si è parlato a proposito ma soprattutto a sproposito. Per sgomberare il campo, oggi ribadiamo che non abbiamo nessuna intenzione di portare al Congresso delle risoluzioni. Invitiamo solo le compagne e i compagni che lo desiderano ad iscriversi". E' stato questo per il momento l'unico accenno, avanzato da un'esponente del neocostituito gruppo interno, al dibattito che ha animato nelle scorse settimane il Ps, con la nascita di Incontro Democratico prima e di Prospettiva Socialista dopo, al congresso straordinario in corso di svolgimento nell'aula magna del Liceo di Locarno. I lavori assembleari sono quindi proseguiti con il discorso della consigliera di Stato Patrizia Pesenti. Un discorso incentrato soprattutto sulla crisi economica globale e cantonale. "La crisi economica si sta dimostrando per fortuna meno devastante del previsto" ha detto la ministra socialista. "Allora tutto bene quel che finisce bene? Nienete affatto. (...) Dobbiamo dire a voce alta che non é più ammissibile che una banca divenga così grande da mettere a repentaglio la struttura stessa di una nazione" ha aggiunto Patrizia Pesenti che ha duramente criticato la concessioni di bonus milionari ai manager. E in relazione alle misure messe in atto per salvare le banche la ministra ha difeso il ruolo dello Stato come entità responsabile del riequilibrio e della redistribuzione delle risorse. E in Ticino? "Nel nostro Cantone la politica di sgravi fiscali degli anni Novanta ha contribuito a rendere più fragile la struttura finanziaria dello Stato. Ma certo non é questo il momento per alzare le imposte o tagliare la spesa" ha detto Patrizia Pesenti che ha ricordato come il debito pubblico ticinese negli anni Ottanta era il doppio rispetto al miliardo e duecento milioni attuali e che i conti nonostante le pessime previsioni sono in pareggio. Poi un accenno al partito e forse ai dibattiti interni degli ultimi tempi tra l'ala sinistra e i vertici del Ps. "Molti cittadini aspettano una risposta non ideologica in grado di cambiare in meglio la loro vita. Non abbiamo bisogno di inventare nuovi slogan. Continuiamo sulla strada che abbiamo percorso mettendocela tutta". La conclusione del disocroso di Patrizia Pesenti è quindi stata affidata al ricordo di Elio Canevascini, Dario Robbiani e Bill Arigoni. Un ricordo commosso al quale ha partecipato tutta la sala.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata