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Ticino
Pescatori di frodo nel Ceresio
Redazione
17 anni fa
È allarme nelle acque del Ceresio: pescatori di frodo danno la caccia al lucioperca, che in questo periodo è vietato pescare. Con danno all'ecosistema

È allarme nelle acque del Ceresio. I pescatori di frodo stanno facendo incetta di lucioperca, scrive oggi la Regione, che in questo periodo è vietato pescare, perché in fase riproduttiva. Divertimento o lucro, poco importa. Sta di fatto che pescando il lucioperca ora si mette in pericolo l’intero ecosistema del lago. I pescatori lo sanno: la femmina depone le uova e il maschio cura il nido, vicino alla riva, a un paio di metri di profondità. E proprio vicino alla riva, si mettono i pescatori di frodo: il pesce abbocca in un attimo, ma la covata è compromessa. La situazione pare stia degenerando, il malumore è palpabile tra i pescatori onesti e gli addetti dell’Ufficio caccia e pesca. Sabato scorso ad Agno diversi pescatori sono stati pizzicati con il pesce nel sacco. E sono volate le multe. Ci sono due tipologie di pescatori di frodo, scrive la Regione. La prima è quella del pescatore italiano, che con la barca sul carrello dell’auto fa anche molti chilometri per venire in Ticino, staccare la patente di pesca per due giorni e poi, con la scusa di pescare il luccio, fa incetta di pesci “vietati”. Ma viene sorpreso a pescare vicino alla riva… dove si trova il maschio di lucioperca. Una volta preso il pesce, solitamente il pescatore italiano lo slama e lo ributta in acqua, ma con danno per l’ecosistema. La seconda tipologia è rappresentata dal pescatore "locale", quindi ticinese, che il pesce invece se lo tiene e pare lo rivenda ai ristoranti, guadagnando 15 franchi al chilo. “Quella del Golfo di Agno è una zona calda – spiega Maurizio Costa, presidente Pescatori Agno -. Ci sono i furbi, anche fra gente del posto, pescatori dilettanti. D’altra parte la tentazione è forte: in certi punti del lago con quattro lanci si pescano quattro lucioperca. Il problema sono anche i periodi di chiusura di pesca, che non sono unificati per tutti i pesci e favoriscono queste cose”. Foto CdT Nicola Demaldi

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