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Ticino
Pesca 08: annata in chiaroscuro
Redazione
17 anni fa
Il 2008 può essere considerato piuttosto negativo per la pesca ticinese, fatta eccezione per quella professionale

In generale il 2008 può essere considerato piuttosto negativo per la pesca, fatta eccezione per la pesca professionale. Lo scorso anno, scrive l'Ufficio caccia e pesca in una nota stampa, sono state rilasciate 5489 patenti annuali per la pratica della pesca dilettantistica (5491 nel 2007). I pescatori che invece hanno staccato anche la patente speciale per la pesca del temolo sono stati 62 (70 nel 2007). “Il calo degli interessati - scrive ancora l'Ufficio caccia e pesca - è imputabile all'intorbidamento delle acque del fiume Ticino a causa del franamento in Val Chironico, a inizio ottobre, che lasciava presagire condizioni di pesca poco promettenti”. Verbano La pesca professionale, con 45.7 t, ha confermato il risultato dell’anno precedente (43.7 t), in linea con la media pluriennale (periodo 1996-2007). L’aspetto di dettaglio più saliente è stato l’incremento del pescato da coregoni (+6.2 t) a fronte di un decremento degli agoni (-14.3 t). Si tratta di un andamento favorevole, poiché i coregoni costituiscono la componente portante della pesca di professione, mentre per gli agoni vi sono difficoltà di smercio. Altro aspetto degno di nota è il significativo incremento del pesce bianco ascrivere al progredire della colonizzazione del gardon, che inizia ad assumere carattere invasivo anche nel Verbano, come in passato per il Ceresio. Ceresio Dopo la flessione subita nel 2007 (30.9 t), il prodotto complessivo della pesca professionale nel Lago di Lugano ha fatto rilevare con 39.9 t (+29%) un risultato simile a quello del 2006. All’incremento del pescato hanno contribuito, in misura diversa, tutte le specie, anche se le più importanti restano pesce bianco, persico e lucioperca. Questo incremento generale delle catture è da attribuire al fatto che sul Ceresio sono entrati in attività 5 nuovi detentori di patenti per la pesca con reti, con un conseguente incremento della pressione di pesca corrispondente al 43%. Corsi d'acqua Sulla totalità dei corsi d'acqua ticinesi sono state realizzate 43'780 catture (-20% rispetto al 2007), corrispondenti a 10’081 kg (-16%). La pressione di pesca è diminuita del 12%. Quindi, dopo tre anni in cui si era manifestata una tendenza all’incremento delle catture, vi è una nuova preoccupante flessione che ha portato ai valori minimi assoluti del periodo di osservazione. La stessa ha toccato tutti i comparti fluviali principali, fatta eccezione per il bacino imbrifero della Verzasca, dove le catture sembrano invece essersi stabilizzate. Questo quadro, più che a problematiche relative alle popolazioni ittiche locali, fa pensare a condizioni che hanno influenzato negativamente la pesca in generale. Il calo più consistente e determinante ai fini del risultato complessivo è quello registrato per il bacino imbrifero del fiume Ticino (-33%) sul quale grava la maggiore pressione di pesca e che fornisce pertanto la maggior parte delle catture. Laghi alpini e bacini variLe catture di trote e salmerini effettuate nei laghetti e nei bacini d'alta quota (sopra i 1200 m.s.m.) nel corso del 2008 ammontano a 19’532, per un totale di 4330 kg. Ciò corrisponde a un leggero calo rispetto all’anno precedente pari a -4% in termini numerici e a -1% in termini ponderali. Il pescato derivante dai bacini posti a quote inferiori ammonta a 6361 catture per un totale di 1554 kg, con un incremento dell’1% in termini numerici a fronte di un calo del -3% in termini ponderali rispetto al 2007.

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