
La polemica intorno al discorso del primo agosto del Presidente del Governo Manuele Bertoli non si è purtroppo arrestata al mero discorso politico.
Sabato sera, infatti, su Facebook è stata aperta una pagina interamente dedicata alla critica ingiuriosa del socialista, con pesanti insulti e sfottò, che vanno dalla presa in giro all'esplicito invito al suicidio. Accuse quali l'essere "favorevole ai pedofili nelle scuole" e "alla droga libera", sono poi estese a tutto il partito socialista.
A ritenere indecente la pagina e a prendere le difese del Presidente del Governo, si sono subito schierati amici, contatti e follower, tra cui Chiara Orelli Vassere, la quale ha commentato che "la civica non è solo riconoscere la faccia di chi vi governa (...) La civica è sapere che in un paese democratico le istituzioni si rispettano, si rispettano le persone, si rispetta la storia patria. Povero quel paese che rivendica l'ignoranza, che sa pensare solo nei limiti delle proprie misere certezze, povero Ticino, quando è questa roba qui."; e Paolo Beltraminelli che ha invitato gli utenti di Facebook ad usare il social network "con precauzione e educazione, senza insultare, rispettando le opinioni altrui, perché siamo e vogliamo restare un paese libero, ricordando chi disse "posso disapprovare quello che dici ma mi batterò (fino alla morte!) affinché tu possa dirlo", è l'essenza della democrazia anche se ci costa spesso molta fatica!"
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