Cerca e trova immobili
Ticino
Perugini: "A Besso un presidio civile contro lo spaccio"
Redazione
18 anni fa
Lotta a tutto campo contro lo spaccio. Molino Nuovo sostiene Besso: chiedono l’isti­tuzione di una task force e di un posto di polizia alla stazione

Uniti contro lo spaccio di cocaina a Lugano. La Commissione di quartiere di Molino Nuovo ha deciso di associarsi alla petizione lanciata dalla commis­sione di quartiere di Besso e dal­l’associazione Besso pulita con­tro lo spaccio di bolas coca. I rappresentanti di Molino Nuovo auspicano che la popolazione sostenga l’iniziativa affinché la Città sia vivibile e tran­quilla. Con la petizione si chiede al Municipio e al Governo l’isti­tuzione di una task force e di un posto di polizia alla stazione FFS, nonchè più controlli negli appar­tamenti dove alloggiano i richie­denti l’asilo. Perugini: "A Besso ci sono gli spacciatori perché non c’è più un presidio civile” E ieri sera intanto, du­rante un dibattito sul tema orga­nizzato a Besso dai promotori della petizione, il pp Antonio Pe­rugini ha invitato i cittadini del­lo stesso rione a riappropriarsi del territorio mettendosi a dispo­sizione delle forze dell’ordine. “Uno dei motivi per cui a Besso ci sono gli spacciatori è perché non c’è più un presidio civile nel quartiere”. Queste, in sostanza, le parole pronunciate ieri sera dal procuratore pubblico Antonio Perugini.Perugini non ha parlato di “vigilantes”, di gente che presidia le strade con i manganelli, ma ha chiesto trenta nomi di cittadini disposti a seguirlo. “Li formerò in collaborazione con la polizia”. L’idea prevede, in una prima fase, di tracciare una mappa dei luoghi del quartiere, dei punti nevralgici, in cui gli spacciatori si ritrovano e agiscono. Il passo successivo è quello di rioccupare quei luoghi con attività, manifestazioni, momenti di incontro. Gli spacciatori diventano prepotenti quando trovano spazio libero, è la tesi del magistrato. E uno dei modi per contrastare questo fenomeno è riportare la gente in piazza, ricostituire un tessuto sociale nelle strade, rivitalizzare il quartiere. Perugini ha fatto l’esempio di certe stazioni: quando è stata la polizia ferroviaria si è assistito a un incremento esponenziale della delinquenza. E in alcune città la gente si è organizzata, costituendo gruppi di persone che non hanno un compito di polizia, ma di “antenne viventi”, in contatto con le forze dell’ordine. Pedrazzini: "Misure che hanno una loro importanza""Non dico che siano misure risolutive ma hanno una loro importanza", ha commentato il ministro Luigi Pedrazzini interpellato da ticinonews.ch. "Nell’ambito della prostituzione - ha aggiunto - ho constatato che nei comuni in cui autorità e popolazione si sono fermamente opposti al fenomeno l’hanno eliminato". Il problema – ha concluso il ministro - esiste anche al di là dello spaccio di droga: “Nelle nostre città non manca solo la polizia; manca anche la gente: siamo una comunità che vive ormai molto nel privato. E questo lascia campo libero a fenomeni negativi”. emmebi

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata