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Ticino
Persone ferite nelle rapine: 'Un dato preoccupante'
Redazione
16 anni fa
Furti con scasso, rapine, furti senza scasso, sottrazione di veicoli, truffa all’assicurazione: nel 2009, in calo i reati conto il patrimonio

Furti con scasso, rapine, furti senza scasso, sottrazione di veicoli, truffa all’assicurazione. Secondo il bilancio della polizia cantonale, il 67% delle infrazione del codice penale del 2009 riguarda i reati contro il patrimonio. “Il numero dei casi – comunica la polizia cantonale in una nota stampa – si è ulteriormente ridotto del 3.5%, confermando una tendenza in corso ormai dal 2004”. Reati contro il patrimonio: “confermata la stabilità degli ultimi anni” I furti con scasso nel 2009 sono stati 2'509 e “testimoniano un andamento costante rispetto al 2008 (2'520). I furti senza scasso sono stati invece 2'273 contro i 1'950 del 2008. Stabile il numero delle rapine – consumate in gran parte sulla pubblica via -, con 55 incarti registrati contro i 51 del 2008. L’arma da fuoco è stata invece impiegata nel 14% dei casi, mentre in un altro 14% è stata usata un’arma da taglio o da punta. Nel 55% dei casi invece la coazione è stata attuata tramite violenza fisica. Nel 46% delle rapine è stato possibile risalire all’autore già entro l’anno. Per quanto riguarda i minorenni, rappresentano un quarto degli autori e l’8% delle vittime. Persone ferite durante le rapine: un dato preoccupante Le persone rimaste ferite durante le rapine nel corso del 2009 rappresenta invece “il dato più preoccupante”. Lo ricordiamo, due i casi avvenuti in Ticino: il primo a giugno a Ranzo presso una stazione di servizio a seguito di un colpo d’arma da fuoco e a settembre a Ponte Tresa in un chiosco a seguito di un colpo di coltello alla schiena. Mentre è stato esploso un colpo di arma da fuoco in aria in un tentativo di rapina alla Coop di Morbio Inferiore; “non ha causato ferimenti – si legge ancora -, ma non per questo è da considerare meno grave. In questa circostanza uno dei due autori ha esploso un colpo di arma da fuoco in aria”. Operazione Zigana “Ad occupare maggiormente gli inquirenti è stata la lotta contro le bande di nomadi provenienti dal nord Italia. Questo fenomeno, noto a livello svizzero come Operazione Zigana si ripropone ogni anno. I ripetuti arresti non lo hanno mai purtroppo stroncato definitivamente”. Diversi i fermi di minorenni tra i 12 e i 17 anni autori di furti con scasso nelle abitazioni. Il modus operandi è generalmente lo stesso: i giovani vengono portati dagli adulti in prossimità del confine poi, dopo averlo attraversato, raggiungono con i mezzi pubblici i posti che hanno deciso di colpire. Tre le donne arrestate durante l’operazione Zigana. Sono state fermate a bordo di un’auto dopo aver forzato un posto di blocco al confine. Nella loro auto è stata trovata diversa refurtiva. Mentre in estate sono stati fermati tre cittadini rumeni, autori di furti commessi fingendosi poliziotti in borghese. Sottrazione di veicoli: un fenomeno tornato d’attualità “Un altro fenomeno tornato d’attualità – si legge nella nota stampa - è la sottrazione di veicoli. Auto usate per spostarsi, commettere reati, e successivamente abbandonate. Tale peculiarità era legata in passato a bande rumene, a cui recentemente si sono aggiunti malviventi albanesi. Le vetture sottratte in Ticino vengono ritrovate in Svizzera tedesca, quelle rubate oltre Gottardo sono invece recuperate nella fascia di confine con la vicina penisola. Le bande le utilizzano per spostarsi in tutta la Svizzera per commettere furti”. In aumento i furti di auto ticinesi all’estero Sono sempre in aumento “i furti di autovetture immatricolate in Ticino avvenuti all’estero: 48 nel 2007, 72 nel 2008 e 78 nel 2009. È stata registrata una maggiore diversificazione delle nazioni dove viene denunciato il furto che non si è manifestata negli scorsi anni. Questo fatto rende più difficoltosi gli accertamenti qualora sia ipotizzabile una truffa all’assicurazione”, si legge. E la polizia specifica: “In quest

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