
Il programma di risparmio delle FFS Rail Fit 20/30 non piace al personale del treno, secondo cui smantellando posti di lavoro si mina la sicurezza ferroviaria e la qualità del servizio pubblico. Ne sarebbero un esempio i treni che percorreranno la vecchia linea del Gottardo che, a decorrere dal cambio d’orario del prossimo mese, non saranno più scortati. Lo ha ribadito il personale del treno dei depositi Gottardisti di Chiasso, Bellinzona, Erstfeld e Lucerna riuniti oggi in assemblea ad Airolo. Il personale treno ha poi chiaramente espresso la propria piena solidarietà in vista di future azioni sindacali contro i tagli di personale nelle altre categorie professionali delle FFS.
Sulla decisione di non più accompagnare i treni sulla vecchia linea del Gottardo, le FFS non intendono fare un passo indietro. Eppure, secondo il personale, in gioco ci sarebbero la sicurezza e il servizio alla clientela. Il mancato accompagnamento rispecchierebbe una strategia azzardata per una linea vecchia di oltre 100 anni. Occorre ricordare che il personale del treno è il garante della sicurezza: è infatti adeguatamente formato per tutte le situazioni di emergenza. In caso di evacuazione in galleria e in caso di incendio, il personale a bordo dei convogli rappresenta un reale supporto alla clientela. Fino al termine della concessione, ossia il 31.12.2017, la vecchia linea del Gottardo è attribuita alle FFS e al traffico a lunga percorrenza, i cui treni vengono accompagnati dal personale del treno, contrariamente a quelli del traffico regionale.
Il personale del treno non pensa solo alla propria categoria professionale, ma anche alle altre. Esprime pertanto la propria contrarietà ai tagli di posti di lavoro che le FFS intendono attuare in altri comparti dell’azienda e che avranno un’incidenza sulla qualità del servizio. Peggioramenti nel servizio alla clientela sono prevedibili ad esempio con la riduzione dei posti di lavoro nella vendita, dove sempre più spesso la clientela viene invitata a servirsi dei distributori automatici di biglietti o dei canali elettronici.
Ma non è tutto. Sul fronte della sicurezza, da anni il SEV denuncia un allentamento dei controlli sistematici e capillari per i treni merci in transito nel nostro Paese. Tagliare ulteriori posti di lavoro potrebbe rivelarsi fatale. "Tanto nella sicurezza quanto nel servizio alla clientela, la dimensione umana resta centrale e fondamentale."
Contro il programma di risparmio RailFit 20/30 – che prevede una riduzione dei costi per un risparmio di 1,2 miliardi di franchi e la diminuzione del numero dei/delle collaboratori/trici con la soppressione di 1400 posti di lavoro - sono in agenda diversi incontri e azioni sindacali, che saranno pienamente appoggiati dal personale del treno.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

